Montegiorgio: Teatro Alaleona gremito per la favola pirandelliana del figlio cambiato andata in scena sabato 16

2' di lettura 19/11/2019 - Un pubblico attento ha apprezzato la bellezza e la qualità dello spettacolo. L'accurata regia ha permesso di creare la giusta intensità che è propria del lavoro di Pirandello, ed il riadattamento del testo ha caratterizzato in maniera unica e sorprendente la rappresentazione, utilizzando diversi linguaggi che intrecciati hanno formato uno stile del tutto particolare tra la commedia e il dramma, la fiaba e il mito, l'antico e il moderno..

Ne "La favola del figlio cambiato" si narra della perdita più dolorosa che una madre possa subire, quella del proprio figlio, il quale nato bello e sano, viene sostituito dalle streghe con un altro deforme e cagionevole di salute.
Pirandello racconta le grossolane superstizioni della sua Sicilia (Le donne, streghe dell’aria, vanno in giro di notte a sostituire i bambini belli e sani con altri malaticci e deformi) e nello stesso tempo, conferisce alla maternità un valore sacro e superiore ad ogni altra cosa.
Storia che rievoca l'antica leggenda dei "Changeling", una tradizione molto diffusa nel nord Europa e tipica delle tradizioni celtiche.
Interessante capire l'origine e la ragione di tutto ciò perché come tutte le leggende e le tradizioni popolari pur essendo permeato di vaghe credenze popolari, in realtà il mito nasconde radici di profonda umanità.
Probabile e plausibile, infatti, che questa favola sia la risposta popolare a fenomeni come l'autismo e la sindrome di Down, malattie che uomini e donne di bassa estrazione, incapace di fornire spiegazioni logiche e razionali, attribuivano a sciagure perpetrate da forze strane magiche non controllabili e deresponsabilizzanti.
La favola, pertanto, da racconto si muta in sogno e altresì in viaggio negli abissi della mente umana.
La messa in scena, tiene conto di tutto questo, con costumi attinenti e scene suggestive e la storia diventa metafora dell’eterno conflitto tra cuore e ragione, tra senso e non senso, senza perdere di vista la magia delle favole.
Sul palco un gruppo unito, forte e pieno di energia, dove è emerso l'assurdo, la gioia, il dolore, la follia e la lucidità dell'animo umano, e dove si è posta attenzione soprattutto nella figura della madre, e di tutto l'universo femminile, ricco di mistero e mille contraddizioni.
Una corale rappresentazione intensa e singolare, ricca di emozioni, sorprese e riflessioni, in perfetta linea con Pirandello e con la vera essenza del teatro, dove tutti sono protagonisti e ogni cosa ha il suo valore.
Traguardo raggiunto per l'unico appuntamento previsto presso il Teatro Alaleona dalla stagione targata CineManzoni che proseguirà la propria programmazione teatrale con il prossimo spettacolo Edmund Kean previsto per il 6 dicembre.






di Maria Teresa Virgili


Questo è un articolo pubblicato il 19-11-2019 alle 08:07 sul giornale del 20 novembre 2019 - 1101 letture

In questo articolo si parla di teatro, montegiorgio, pirandello, Maria Teresa Virgili

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