Giorgia Latini critica ed ironica in Commissione Cultura per l'omissione della parola "comunismo"

1' di lettura 07/11/2019 - E’ assurdo che il governo ometta la parola comunismo per ricordare la caduta del muro di Berlino.

Quanto avvenuto oggi in commissione cultura è inaccettabile. E' quanto affermo Giorgia Latini riguardo al Sottosegretario Giuseppe De Cristofaro, eletto in Parlamento nel 2006 con rifondazione comunista e nella scorsa legislatura con Sinistra Italiana, che ha bocciato a nome del Governo la mozione di minoranza sui trent’anni della caduta del muro di Berlino perché nella premessa compariva la parola comunismo.

Di contro - riferisce la Latini nel suo comunicato stampa - il sottosegretario ha dato parere favorevole a quella alternativa della maggioranza che usa questa perifrasi: “Paesi del cosiddetto socialismo reale”. Una vergogna che sta per essere diffusa dal governo rosso-giallo nelle scuole. Un documento che ometterà la parola comunismo come se decenni di sinistro oblio sulle Foibe non fossero bastati.
Se questa è la strada, De Cristofaro -
si legge ancora nel comunicato - si batterà presto anche per cancellare la dicitura “regime Comunista” dai libri di storia? E’ vergognoso che questa maggioranza appiccicaticcia sia tenuta in stallo da una forza che ha l’1% alla quale si accodano, convinti, anche Pd, i renziani e i 5 stelle. A sinistra cancellano il comunismo dai simboli dei loro partiti ma non dalle loro teste ancora troppo ideologizzate e non libere”.


da Giorgia Latini
Camera dei Deputati





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2019 alle 09:20 sul giornale del 08 novembre 2019 - 410 letture

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