AVULSS di Fermo ODV compie 30 anni. Novanta i grembiuli celesti al servizio del prossimo

4' di lettura 06/11/2019 - Fermo: L’associazione di volontariato festeggia trent’anni. Un convegno per celebrare l’importante traguardo sabato 9 novembre alle ore 9.30 presso la Sala dei Ritratti (Palazzo dei Priori).

L’AVULSS di Fermo opera presso l’Ospedale Civile “A. Murri”, la Casa di Cura “Villa Verde”, l’Ospedale Geriatrico I.N.R.C.A. e la Casa di Riposo “Sassatelli”. E’ presente anche a Petritoli, Monte Giberto, Montottone e Porto San Giorgio. Come? Ascoltando, condividendo, offrendo attenzioni e servizi, dando conforto e speranza a quanti versano in situazioni di bisogno e difficoltà.

“Un’associazione”, dice il sindaco Calcinaro, “storicamente molto radicata nella nostra provincia”. “Non soltanto radicata” osserva “ma anche paritetica”. Le istituzioni infatti da sole non riuscirebbero a fronteggiare tutte le difficoltà e a dare risposte ai tanti cittadini. Una partita importante pertanto la gioca la sussidiarietà. “Concedere parte della nostra programmaticità alle associazioni del territorio è il modo migliore”, continua il sindaco, “per trarre forza unitaria da un rapporto paritario e paritetico”.

“Siete una grande forza, un ufficio dei servizi sociali fuori dal municipio” le parole dell’assessore Giampieri. La dott.ssa Maria Adelaide Colombo, presidente dell’associazione nel ringraziare di cuore i volontari spiega il senso del convegno di sabato. “Abbiamo voluto dare un momento di visibilità all’Avulss non per farci belli ma per testimoniare il valore del volontariato organizzato”. La forza dell’associazione risiede proprio in quanto voluto dal suo fondatore, Don Giacomo Luzietti, nativo di Corinaldo: egli desiderava un volontariato ben organizzato e ben collegato con le istituzioni. “Confrontarci in una situazione di parità e di colloquio in orizzontale con l’amministrazione comunale è molto bello”, dice ringraziando la dott.ssa Colombo, “non tutte le amministrazioni infatti riconoscono il valore del volontariato come accade invece a Fermo”. A testimoniare che v’è una certa sensibilità nel comprendere il ruolo del volontario di collaboratore competente ed entusiasta laddove la sfera pubblica non arriva la presenza al convegno di sabato del Prefetto Vincenza Filippi.

Andrea Vesprini, responsabile culturale dell’Avulss illustra quali sono i pilastri dell’associazione. Gratuità, continuità, organizzazione e formazione. Formazione sempre: un corso base per accedere e successivamente durante l’anno.

Titolo del convegno “La cultura del dono”. “In un momento in cui prevalgono le logiche dello scambio e dell’equivalenza, dove sono il fare e l’avere a prevalere sull’essere e il dare, vorremmo riflettere sul tema del dono, in particolare se i valori che ruotano intorno ad esso possano essere usati come chiave di lettura dei rapporti umani e dell’esistenza stessa”, spiega Vesprini. Capire, quindi, se il donare sia in grado di offrire un senso più profondo all’esistenza. “Ma”, osserva, “donare richiede coraggio, tempo, energia e sentimento”. Tanto questo è vero che in Avulss non si parla di tempo libero ma di tempo liberato, un tempo donato frutto di una scelta consapevole.

Tre i relatori che interverranno a illustrare le dimensioni della parola dono, emblema di alleanza, reciprocità e amicizia: il Prof. Fraticelli che parlerà dell’esperienza del dono nella quotidianità di un giovane professionista, il Prefetto di Fermo Filippi con una testimonianza di vicinanza delle istituzioni verso il volontariato e Suor Lorella Mattioli che andrà alla sorgente del dono.

Moderatore dell’incontro Adolfo Leoni che conferma come a Fermo la tradizione del volontariato sia ben radicata, a partire dalla Confraternita dei Neri nel 1500 per giungere a quella degli Albanesi. “Quando un’istituzione parla di rapporto paritario e paritetico, di sussidiarietà piuttosto che di gerarchia”, osserva, “ci si immette in una nuova epoca”. Secondo Leoni solo tornando al concetto settecentesco di un uomo amico- e non più lupo- degli uomini si può fare vero volontariato. “Carità e filantropia”, dice, “sono concetti diversi. La carità è apertura verso l’altro, un altro che è amico, fratello e non scarto. La filantropia lasciamola a Trump”. Si ricorda infine, per chi volesse diventare volontario Avulss, che il 29° corso base si terrà da marzo a maggio prossimo.






Questo è un articolo pubblicato il 06-11-2019 alle 16:04 sul giornale del 07 novembre 2019 - 1880 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Benedetta Luciani

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bcub