Calcio femminile: protagoniste le calciatrici marchigiane

4' di lettura 04/11/2019 - Dopo l’exploit dell’Italia al Mondiale, dove le Azzurre hanno ben figurato ed entusiasmato il pubblico arrivando ai quarti di finale, anche nel nostro paese, finalmente, si parla di calcio femminile. E se ne parla non più in termini ironici o snobistici, ma come una realtà che merita attenzione e risorse.

Il recente Mondiale, infatti, ha evidenziato la qualità del gioco e di alcune calciatrici di talento, segno che il calcio femminile ha poco da invidiare al corrispettivo maschile: si sono viste belle giocate e partite avvincenti, che hanno saputo catturare l’attenzione anche dei più scettici.

L’Italia e le sue calciatrici non hanno certo fatto eccezione: guidate dall’ottimo ct Milena Bertolini, le Azzurre hanno fatto sognare i tifosi, arrivando ai quarti, sconfitte a testa alta da un’Olanda più forte: non è un caso se da qualche mese si parla, e con insistenza, di calcio professionistico anche per le donne, un passo necessario, secondo molti addetti ai lavori, per dare pari dignità alle calciatrici rispetto ai colleghi uomini.

Anche le Marche hanno un importante movimento calcistico, con calciatrici di livello che indossano alcune delle maglie più prestigiose d’Italia: tra queste, vale la pena raccontare le storie di Raffaella Manieri, esperta giocatrice del Milan, e di Melissa Bellucci, promessa della Juventus Women.

Raffaella Manieri, classe 1986, è una calciatrice di grande esperienza, che ha giocato in varie squadre d’Italia e in Germania, al Bayern Monaco, ora al Milan. Pesarese di origine, gioca prima nel Vigor Senigallia, con cui approda in Serie A, passando poi al Torino, al Verona e alla Torres, dove vince la bellezza di quattro scudetti, quattro Supercoppe Italiane e una Coppa Italia. Nel 2013, Manieri approda al Bayern Monaco, dove resta per ben tre anni vincendo uno scudetto, per poi rientrare in Italia, al Brescia.
Dopo un’esperienza al Ravenna, l’approdo al Milan, dove ha trovato come allenatore un altro pezzo da novanta del calcio femminile italiano, Carolina Morace, prima calciatrice a salire agli onori delle cronache.

È la stessa Manieri a raccontare a SportDonna com’è nata la sua passione per il calcio e come si è sviluppata la sua carriera, dagli inizi al campetto con gli amici – maschi – quando preferiva il pallone alle bambole, fino all’arrivo nel calcio che conta. L’esperienza alla Torres (“cinque anni bellissimi”), quella in Germania, dove ha trovato un calcio femminile molto più strutturato rispetto a quello italiano, e il Mondiale del 2005, a 19 anni, sono alcuni dei momenti più belli della sua carriera.
Alle prime esperienze col calcio che conta è invece Melissa Bellucci, in forza alla Juventus Women, che le ha fatto firmare un contratto fino al 2022. Punto di forza dell’Italia Under 19, la diciottenne nativa di Pedaso si è fatta notare alla Jesina Calcio per la sua tecnica e la buona prestanza fisica. Dopo aver vinto il Viareggio con la primavera juventina, il passaggio al calcio delle grandi, con ottime prospettive davanti: la carriera è tutta da costruire, il tempo davanti non le manca, si tratta solo di continuare a giocare bene e mantenere i piedi per terra.

Raffaella e Melissa sono due esempi, ma non gli unici, di calciatrici marchigiane di livello: basti citare Elisa Polli, attaccante del Tavagnacco, Emma Guidi, portiere della Roma, e Ilaria Alunno, in forza al Verona.

Accanto alle numerose iniziative a favore della sensibilizzazione verso il calcio femminile, attive ormai da diversi anni, che il movimento stia crescendo anche nelle Marche si evince anche alla nascita dell’Eccellenza femminile, con ben 7 squadre iscritte, che ha avuto il via lo scorso 13 ottobre con la Coppa Marche.
Frutto del lavoro del delegato Mario Borroni, dei suoi collaboratori, delle società di calcio femminile e con il beneplacito del presidente Cellini, la nascita dell’Eccellenza è il segno dell’importanza del calcio femminile nelle Marche, che vuole garantire un continuum tra settore giovanile e prime squadre; solo così, il calcio femminile marchigiano può avere continuità e, perché no, fornire alla nazionale italiana nuove campionesse.






Questo è un articolo pubblicato il 04-11-2019 alle 09:36 sul giornale del 04 novembre 2019 - 216 letture

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