"Il Salotto della Fotografia":Andrea Ponticiello

5' di lettura 01/11/2019 - L' Associazione Culturale Altidona Belvedere, è una realtà che da anni, racconta la fotografia in modo attivo, coinvolgente e reale, consentendo a molti fotografi ed appassionati di avere un luogo in cui potersi confrontare e partecipare alle tante iniziative promosse in questi anni.

"Fotograficamente Parlando" è un'evento promosso dall' Associazione Altidona Belvedere ed ideato da Andrea Ponticiello, che fa parte del direttivo dell'associazione.
Un ciclo di 4 incontri,con 4 fotografi, che espongono il loro percorso a partire dalla nascita di un'idea fino alla sua realizzazione; Andrea Ponticiello ci racconta il suo punto di vista sul mondo fotografico.

1)"Fotograficamente Parlando" è un' iniziativa nata per rivolgere l'attenzione sul concept e la realizzazione di un'idea, quanto conta la pianificazione in un progetto fotografico?
La pianificazione, in un progetto fotografico, come in un qualsiasi progetto, è fondamentale, la cosa ancora più importante è sapere quale obiettivo si vuole raggiungere.
In questo modo, anche una pianificazione a grandi linee è sufficiente, un range entro il quale lavorare ti porterà dove vuoi arrivare.
La pianificazione rende possibile distinguere una fotografia, o una sequenza di foto messe su a caso, dallo scatto ricercato o da un racconto
fotografico
2)L'Associazione Culturale Altidona Belvedere, promuove con grande impegno la diffusione della cultura dell'immagine, organizzando eventi ed iniziative atte a promuovere la formazione culturale, nell'era dei Social Media, quanto influisce un'adeguata preparazione sulle arti visive?
Da grafico pubblicitario posso dire che un'adeguata preparazione sulle arti visive aiuta certamente a far spiccare una fotografia fra le centinaia di migliaia postate ogni giorno nei Social.
Una foto studiata nell'inquadratura, nella prospettiva, nella composizione e nei soggetti (animati o inanimati) “parla” decisamente di più,rispetto ad uno scatto casuale o meramente descrittivo di un momento di vita individuale.
Promuovere eventi dove la gente si possa confrontare, dove possa guardare la fotografia in versione materica, toccarla, annusarla (io con la materia uso tutti i sensi) è un modo eccellente per far apprezzare questa arte e l'Associazione Altidona Belvedere, di cui faccio parte essendo nel direttivo, lo fa in maniera encomiabile, con una minuziosità di organizzazione e conoscenza che può essere da esempio per molte altre realtà.

3)"Fotograficamente Parlando" è un'evento in cui l'ideazione di un progetto fotografico diventa il protagonista per eccellenza di ogni incontro, quanto influisce, nell'ambito della ricerca fotografica, lo scambio di idee e di confronto?
Io ho sempre in mente questa frase: “Se io ho una mela e tu hai una mela e tu dai la tua mela a me ed io la mia a te, alla fine, tu avrai sempre una mela ed io avrò sempre una mela.
Ma se io ho un'idea e tu hai un'idea, e le scambiamo, allora ne nascerà un'altra, ed entrambi avremo tre idee”.
Da networker professionista, posso dire che Internet, è un grande maestra, ci sta insegnando che la condivisione porta alla crescita, che la competizione non porta lontano, mentre la collaborazione porta dovunque.
Nell'ambito della fotografia, confrontarsi porta ognuno a vedere le cose da altri punti di vista e questo non può che giovare alla crescita dell'artista. Nel caso di “Fotograficamente Parlando” l'autore è invitato a portare anche progetti non conclusi per avere spunti su come proseguire in maniera diversa e inaspettata da quanto si era proposto a monte.

4) Giovedì 21 Novembre, presenterai il tuo progetto intitolato"Ma quante storie per una fotografia", qual'è l'idea portante che ti ha condotto poi a realizzarlo?
Intanto il titolo, gioca su diversi significati, dipende da come lo si legge: racconto tante storie con la Fotografia, o nascono discussioni su una fotografia?
Adoro giocare con le parole e con i loro significati, così come mi diverto ad inventare storie che racconto tramite scatti fotografici, video e poesie.
Mi autodefinisco uno “Scontastorie”, che è il prodotto tra una “Scontafavole” e un “Contastorie” e sono convinto che “Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla”, citando la frase di un grande scrittore italiano.
L'idea portante è quella di far entrare nel mio mondo, sia le persone razionali, sia quelle più irrazionali, e farle immedesimare totalmente nella storia che racconto.
Ad esempio, fra i diversi lavori che porto, ci sarà “Blue Subterrain”, che fa l'occhiolino alla famosissima canzone “Yellow submarine” dei Beatles, a cui si lega e si oppone in un certo qual modo.
Quello che adoro è vedere come, dopo i primi istanti di smarrimento, tutti inizino a far vivere i soggetti che ho fotografato, raggiungendo così uno dei miei obiettivi: portare un momento di leggerezza e serenità, cose che spesso lasciamo solo all' Io bambino che pensiamo non ci appartenga più.
Porterò anche un cartellone dal titolo: “io voglio fotografare il fruscìo della puntina sull'LP”, è un brainstorming che dura da anni, dove invito la gente a scrivere qualsiasi cosa, finché un giorno, grazie al loro contributo, riuscirò a fare quella foto. Qui l'idea portante è quella del coinvolgimento attivo.​​​​​​​

5)Ritieni che oggi, si possa ancora parlare, del valore aggiunto di un'immagine che va ben oltre il semplice atto di osservarla, o sia più corretto dire che, i Social Media,hanno contribuito a stravolgere completamente il concetto di "Fotografia D'Autore?​​​​​​​
Assolutamente no.
Nonostante la fruibilità e l'immediatezza, che abbiamo nell'avere a portata di occhi milioni e milioni di immagini, una fotografia d'Autore, catturerà sempre, qualche secondo in più l'attenzione di chiunque. Che poi arrivi il messaggio, questa è un'altra storia.​​​​​​​
Per maggiori informazioni si può consultare il sito:
​​​​​​​www.andreaponticiello.it.






Questo è un articolo pubblicato il 01-11-2019 alle 19:52 sul giornale del 02 novembre 2019 - 951 letture

In questo articolo si parla di arte, cultura, fotografia, associazione, formazione, idea, articolo, concept, Barbara Palombi

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