Con 1.670 imprese attive nel settore dell’industria alimentare, le Marche si posizionano al 14° posto in Italia

2' di lettura 21/10/2019 - Alta l’attenzione delle imprese a tutela della salute dei consumatori: +50% le richieste di controllo e monitoraggio dei roditori e +75% le richieste di servizi con tecnologie innovative. In calo l’uso dei prodotti chimici

Dal II trimestre 2010 al II trimestre 2019 l’industria manifatturiera nelle Marche ha registrato un calo del numero di imprese attive del -11,7%, ma al suo interno esistono settori, come quello alimentare, che resistono: nel II trimestre 2019 le imprese attive

Un comparto importante in cui l’attenzione verso il consumatore è sempre più alta: da un lato aumentano le richieste di controllo e monitoraggio dei roditori da parte delle aziende (+50%), che possono causare danni e problemi di salute ai consumatori, dall’altro cala l’uso di prodotti chimici grazie a una normativa più stringente e all’uso di tecnologie “intelligenti”.
Questa la fotografia di Anticimex, azienda specializzata nel Pest Management e nei servizi di igiene ambientale, elaborata su base dati InfoCamere-Movimprese in occasione della partecipazione a Cibus Tec (22-25 ottobre, Parma).

A livello geografico, nel II trim. 2019 il numero più alto di aziende dell’industria alimentare si registra nelle province di Ancona con 414 imprese attive (-2,4% sul II trim. 2018) e Macerata con 387 (+0.3%). Seguono Pesaro-Urbino con 352 (+0,3%), Ascoli Piceno con 286 (-1,7%) e Fermo con 231 (-0,4%).

E sul fronte della sicurezza alimentare? Secondo i dati di Anticimex nelle Marche cresce l’attenzione delle aziende del settore sul tema della sicurezza e dell’igiene ambientale.
Da gennaio a settembre 2019, infatti, le richieste di interventi da parte delle aziende contro la presenza dei roditori sono aumentati del +50% rispetto allo stesso periodo del 2018. Un problema serio per le imprese in quanto i roditori, oltre a essere portatori di malattie, possono anche provocare perdita di prodotto, danni agli impianti e di reputazione.
Ma ad aver registrato nei primi mesi del 2019 il “boom” maggiore sono le richieste di intervento con l’impiego di nuove tecnologie (+75% rispetto allo stesso periodo del 2018), che permettono di ridurre l’utilizzo di prodotti chimici e al contempo di rispettare l’ambiente circostante. Sistemi sempre più “intelligenti” che prevedono il monitoraggio e il controllo elettronico dei roditori, h24, 7 giorni su 7, e in grado di comunicare dati sull’attività in tempo reale, permettendo quindi di avere la situazione sempre sotto controllo e di intervenire prima che possano provocare danni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2019 alle 17:33 sul giornale del 22 ottobre 2019 - 415 letture

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