Rapagnano: Una giornata di studi su Pio Picchi fisico e scienziato locale

3' di lettura 08/10/2019 - L’Amministrazione Comunale di Rapagnano in collaborazione con l’Università di Camerino organizza il 12 ottobre 2019 una giornata di studi su Pio Picchi, fisico e scienziato nativo di Rapagnano scomparso a gennaio di quest'anno

Il 12 ottobre 2019, presso alcuni Istituti Superiori della Provincia di Fermo, sarà una giornata di studi dedicata al fisico Pio Picchi, noto e apprezzato scienziato in campo internazionale, nato a Rapagnano (FM) nel 1942 e scomparso a Ginevra (CERN) il 23 gennaio 2019.

Pio Picchi si è laureato in Fisica all’Università di Roma “La Sapienza” nel 1965 presentando una tesi sperimentale svolta presso i Laboratori Nazionali di Frascati.

Il relatore della tesi, il prof. Carlo Castagnoli, collaboratore di Edoardo Amaldi, allora direttore dell’Istituto di Fisica di Roma, diventerà poi il suo “mentore” ed il suo“maestro”. Il “professore”, come Pio lo chiamerà sempre in segno di profondo rispetto nonostante una amichevole ed affettuosa amicizia, lo introdusse allo studio della “radiazione cosmica” ed allo sviluppo di nuovi e sempre più efficaci “rivelatori di particelle”, campo in cui Pio divenne un indiscusso riferimento internazionale.

Pio Picchi viene ricordato oggi da collaboratori nazionali ed internazionali come un “leader naturale”; una definizione insolita ma molto significativa che rimanda ad un’altra “ fisico operaio” e non “fisico da salotto” di R.A. Ricci, Presidente onorario della Società Italiana di Fisica.

La sua carriera di scienziato è stata di una insolita rapidità: -organizza il primo “gruppo di ricerca sperimentale Frascati-Torino” con una riunione “Domenica 24 agosto 1969 nei Laboratori di Frascati”, rimasta un avvenimento memorabile; - entra a far parte del Consiglio della Società Italiana di Fisica (SIF) nel 1973; - svolge una intensa attività di ricerca a Frascati, a Torino, al Gran Sasso, il che lo porta nel 1976 a soli 34 anni ad ottenere il riconoscimento di Professore Ordinario presso l’Università di Torino; - alla fine degli anni ’70 e nei primi anni ‘80 conclude un importante esperimento, NUSEX (Nucleon Stability Experiment) sulla stabilità del protone, nel Laboratorio ricavato nel tunnel del Monte Bianco.

Conclusa questa straordinaria impresa, si stabilisce definitivamente a Ginevra, lavorando fino alla fine al CERN, presso il grande collisore elettrone-positrone, dove guida la realizzazione di grandi apparecchiature (calorimetro adronico) per la misura di energie di particelle come protoni, neutroni, pioni, kaoni…., misure importanti, misure che contribuiranno alla nota e famosa scoperta del “bosone di Higgs”, la “particella di Dio”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2019 alle 15:04 sul giornale del 09 ottobre 2019 - 1309 letture

In questo articolo si parla di cultura, comune di Rapagnano, pio picchi

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