Finisce dopo diversi anni il sodalizio calcistico tra Monte San Pietrangeli e Torre San Patrizio. La politica ci ha messo lo zampino?

2' di lettura 02/10/2019 - Con l’iscrizione al Campionato di 3^ categoria della “Torrese” si ritorna al passato e si chiude una parentesi che appena un anno fa aveva portato il “Monte e Torre” in 1^ categoria

E' stata di fatto abbandonata, nelle due piccole realtà calcistiche locali, l'idea di compartecipazione per andare controcorrente anche rispetto agli orientamenti politici che spingono fortemente da diverso tempo verso la fusione dei Comuni.
Ma cosa sarebbe in realtà successo?
Sinteticamente, i componenti di Torre San Patrizio che facevano parte del direttivo di “Monte e Torre”, all’indomani delle ultime elezioni amministrative nel medesimo Comune, hanno deciso di staccarsi e rifondare la Torrese ripartendo dall’ultimo gradino della categoria dilettantistica.
Un fatto di una certa rilevanza se si considera che tale scelta è stata avallata se non addirittura voluta dalla nuova Amministrazione Comunale che ritiene opportuna, per una maggiore propria visibilità, l’esistenza di “. . . una squadra che rappresenti univocamente solo Torre San Patrizio . . .”.
Il progetto Monte e Torre era nato in un momento in cui la crisi economica stava rendendo sempre più complicato trovare sul territorio sponsor e persone indispensabili per fare un campionato di calcio che, pur essendo dilettantistico, ha un costo superiore a svariate decine di migliaia di euro e forze lavoro che si occupino sia della parte amministrativa che di quella più operativa della squadra.
Pare dunque sia il tempo delle scissioni anche nel mondo calcistico.
Nessun rancore si dice ma con una differenza sostanziale: La Torrese avrà a disposizione una struttura davvero invidiabile mentre il Monte San Pietrangeli dovrà, da adesso in poi, pagare le spese relative all’utilizzo del campo sportivo gestito dalla neonata Torrese.
Un Campo sportivo che a Monte San Pietrangeli viene richiesto da decenni; un campo sportivo, quello esistente nel centro calzaturiero, ormai in disuso ed inagibile secondo le attuali normative vigenti con un’Amministrazione Comunale che pare non abbia alcun proposito di mettere a norma e che, ancor peggio, non ha alcuna intenzione di contribuire alle spese di 5000 euro che la Società Sportiva locale dovrà sostenere per l’utilizzo di una struttura non sua.


di Lorenzo Bracalente
lorenzo.bracalente@gmail.com
 





Questo è un articolo pubblicato il 02-10-2019 alle 13:55 sul giornale del 03 ottobre 2019 - 2769 letture

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