Amandola: Spazio al "Friday for future" con l'Istituto Scolastico e la Rete Wigwam

5' di lettura 27/09/2019 - Svoltosi in Sala Consiliare, il Convegno trattava i temi della Biodiversità, del cambiamento climatico e della tutela del nostro pianeta

Anche la Città di Amandola scende in campo per il futuro dell’ambiente. Una mobilitazione globale, iniziata dalla conferenza dell’Onu sul “Climate action” svoltasi a New York, che ha coinvolto molte Città della Regione Marche e diverse Piazza in tutta Italia. Anche Amandola ha deciso di agire e l’ha fatto in modo differente, ma altrettanto efficace: con una giornata dedicata all’educazione ambientale rivolta soprattutto ai ragazzi degli Istituti Scolastici, i custodi del futuro del Pianeta. Svoltasi nella mattinata di venerdì 27 Settembre, in Sala consiliare, rappresentava l’apice di un progetto che la Rete Internazionale Wigwam, insieme all’Amministrazione Comunale di Amandola, hanno portato all’interno delle Scuole. L’iniziativa, intitolata “La Scuola Comunica la biodiversità e le tipicità della comunità locale”, ha dato la possibilità agli studenti di confrontarsi con temi caldi come l’inquinamento globale, la crisi ambientale, il cambiamento climatico e la custodia della biodiversità. Il convegno ha visto intervenire relatori esperti in specifici settori, che hanno illustrato le varie problematiche e spiegato agli alunni come il cambiamento sia possibile e necessario. Dopo i saluti iniziali a tutti gli studenti, al Nuovo Dirigente Scolastico Rita di Persio, al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, alla Rete Wigwam ed ai presenti, il Sindaco Adolfo Marinangeli ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa: “E’ fondamentale avere persone che credano in questo tipo di progetti e questo è il punto di partenza per proteggere il nostro ambiente: è la cosa più preziosa che abbiamo. Amandola da diversi anni è attenta a questi temi e avere la Sala gremita è la prova che la Città ha compreso l’importanza dell’evento. Preservare la biodiversità e quindi l’ambiente in generale, ci permetterà di creare sempre più prodotti di eccellenza nel nostro territorio”. A seguire l’introduzione di Avelio Marini, Coordinatore del Gruppo Piccole Fattorie e Artigianato Alimentare di Rete Wigwam, che ha ribadito l’importanza di Amandola all’interno del Parco e di come la Città rappresenti il luogo più adatto per ospitare il progetto: “Grazie al” Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare” il progetto verrà riproposto l’anno prossimo, visto anche il successo. Abbiamo deciso di tenere il convegno oggi, proprio perché in questa giornata si conclude la “Settimana del clima”, che ha visto coinvolte in manifestazione ed eventi simili molte Città Italiane. Questo è sintomo di quanto questi temi siano attuali e di interesse globale”. Poi le parole della Dottoressa Maria Laura Talamè, Funzionario tecnico Amministrativo del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, la quale ha sottolineato quanto sia importante conoscere il proprio paesaggio e il pianeta in generale, perché solo così si può amarlo e quindi proteggerlo. A seguire, ha preso la parola Paolo Padovani, Presidente della “Comunità Volontari per il Mondo delle Marche”, il quale ha illustrato il grande operato della sua Associazione e dei tanti membri nelle zone più povere del mondo: le problematiche e le vicissitudini che minano il tessuto economico e sociale delle zone dove noi abitiamo, si ripercuotono, di conseguenza, nelle aree più disagiate del pianeta con un intensità 50 volte superiore. È necessario comprendere la situazione attuale e remare tutti nello stesso verso. Poi l’intervento della Dottoressa Olimpia Gobbi della Cooperativa di Comunità “Rocca Madre”: “Le multinazionali e l’agricoltura industriale hanno uniformato il mondo, perché ci hanno costretto a coltivare lo stesso seme con gli stessi prodotti e quindi ognuno si ciba della stessa pietanza: il successivo passo è la scomparsa della biodiversità e di conseguenza un maggior inquinamento. Voi giovani siete il futuro, è con voi che la svolta definitiva deve concretizzarsi. Smettendo di consumare determinati prodotti industriali ed utilizzando semi naturali si potrà conservare la biodiversità e custodire il nostro prezioso pianeta. Ma è grazie alla vostra generazione che questo si potrà realizzare e quindi evitare le negative conseguenze”. A seguire il Consigliere dell’Amm. Comunale di Amandola, con delega all’Agricoltura e Ambiente, ha spiegato di come queste problematiche siano connesse alla cattiva Economia, arrivata ad uno stato di collasso, ma che purtroppo continua a procedere nella direzione sbagliata. “Perché un pane creato da un grano coltivato in un certo modo deve essere discriminato, solo perché il pane concorrente costa meno? La risposta è la qualità. È necessario puntare sulla qualità, perché puntando su di essa si protegge anche l’ambiente, visto che coltivando prodotti di eccellenza si crea anche “esternalità”, ovvero aria buona, ossigeno pulito e biodiversità. Questo è un processo che conduce solo al nostro bene”. L’intervento finale è stato quello di Efrem Tassinato, Presidente della Rete Wigwam e coordinatore dell’intero progetto, che ha illustrato la nascita e le finalità della “Rete”: “Creata nel 1972, si occupa dello sviluppo equo, solidale e sostenibile delle Comunità locali. Siamo in costante contatto con molte Associazioni Europee e presenti in 21 Paesi. Cerchiamo di riportare coesione nelle Comunità, perché è lì che l’ambiente viene percepito come il bene più prezioso. Non viene visto come il nostro bene, si pensa che qualcuno poi se ne occuperà, ma in realtà dobbiamo essere noi i primi a farlo. Con questo progetto appena terminato e con gli altri che verranno, abbiamo proprio cercato di percorrere questa via: conoscere profondamente il nostro ambiente e proteggerlo, sensibilizzando la comunità. Grazie a questo progetto, oltre ai tanti canali che abbiamo attivato, siamo riusciti ad coinvolgere oltre 20.000 persone, che a loro volta diffonderanno questo messaggio”. Il convegno si è concluso con una degustazione di prodotti tipici del territorio di Amandola. Da qui è necessario partire: custodire e proteggere l’ambiente che ci circonda a partire dalla sensibilizzazione e dalla conoscenza delle tante tematiche in gioco.








Questo è un articolo pubblicato il 27-09-2019 alle 16:26 sul giornale del 28 settembre 2019 - 935 letture

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