La Fattoria sociale Montepacini presenta “Speciale camerieri, camerieri speciali”

3' di lettura 26/09/2019 - Domani, venerdì 27 settembre alle ore 20.00, presso lo chalet “Paradise beach” di Lido di Fermo si terrà in collaborazione con la Fattoria sociale Montepacini una cena davvero speciale a cui la cittadinanza è invitata a partecipare.

“Speciale camerieri, camerieri speciali”, iniziativa dell’associazione e della cooperativa Fattoria sociale Montepacini, quest’ultima costituita il 1° luglio 2019, rappresenta, spiega il direttore Marco Marchetti, un’ occasione importante per presentare i suoi ragazzi e vederli in azione: infatti, camerieri “speciali” della serata saranno proprio alcuni fra i ragazzi del Montepacini affetti da disabilità. C’è di più. Come preannunciato dal dott. Francesco Spano, organizzatore dell’evento, un rinomato chef locale sarà affiancato nella preparazione dei piatti da due aiutanti chef affetti dalla sindrome di Down.

Opportunità questa, continua Marchetti, che consentirà loro di acquisire una maggiore esperienza per un lavoro che potranno poi svolgere a breve proprio a Montepacini. Infatti, da poco ritornati, dopo un anno di assenza dovuta a complicate vicende amministrative, il progetto, che volontari e genitori stanno portando avanti in collaborazione con l’amministrazione comunale dal 2012 è in fase di sviluppo e vedrà, non appena la struttura sarà completata, l’apertura di un ristorante a chilometro zero. Se la sistemazione della struttura da parte dell’amministrazione comunale è in dirittura d’arrivo, allestire in poco tempo una cucina professionale non è invece così semplice per la cooperativa. Chissà, magari, se questo sogno possa vedersi realizzato nel giro di qualche mese grazie all’aiuto di qualche buon imprenditore che, dovendo dismettere la propria attività ristorativa, volesse offrir loro in dono la propria attrezzatura.

E’ stato un anno difficile, spiega Marchetti, a causa dell’interruzione dei diversi servizi che erano stati attivati, quale ad esempio il progetto del CSA- comunità di supporto all’agricoltura”, un gruppo di acquisto solidale che vedeva coinvolte una trentina di famiglie nell’acquisto di prodotti freschi, biologici e di stagione della fattoria Montepacini ma anche di aziende collaboratrici che partecipano al progetto di filiera corta del Montepacini e che saranno presenti alla cena di domani coi loro prodotti.

Luciano Romanella ha formulato inoltre una proposta davvero interessante sposata sin da subito dall’avvocatessa Iommi, ossia un gruppo di acquisto solidale nei condomini.

Costruire relazioni per ridare slancio al progetto di Montepacini è ciò, quindi, su cui si sta lavorando e questo, dato il connubio in vari ambiti tra la città di Fermo e l’Umbria, esportando il progetto anche a Foligno, città che per giunta si è dimostrata propensa ad avviare un gemellaggio per uno scambio culturale sulla ristorazione sociale. Il progetto, tra l’altro, si fonda su un aspetto in particolare, tiene a precisare Marchetti, che è l’autodeterminazione da parte delle persone con disabilità unitamente al pieno riconoscimento della dignità. Nel nostro Paese, purtroppo, spiega, hanno prevalso logiche di tipo assistenziale, in cui la persona con disabilità viene vista come un qualcuno da curare e assistere, Montepacini invece ha voluto e vuole riportare al centro la persona disabile ma non dal punto di vista dei bisogni bensì dei diritti come quello al lavoro, all'affettività, alle attività sportive e al tempo libero.






Questo è un articolo pubblicato il 26-09-2019 alle 16:18 sul giornale del 27 settembre 2019 - 1834 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Benedetta Luciani

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