Grandi manovre al centro: Città e Futuro per aggregare i moderati nel tentativo di conquistare il 40 % dei non votanti

2' di lettura 21/09/2019 - Nuovi movimenti alla conquista dei moderati: Città e Futuro già organizzata sul territorio per raccogliere consensi

Lo ricordiamo bene il giorno in cui Veltroni presentò il progetto del Partito Democratico, nato dalle ceneri di DS e della Margherita, due sensibilità diverse, troppo diverse, col senno di poi. Negli anni a seguire il PD, perseverante nelle Feste dell’Unità, ha spinto sulla soglia del partito i postdemocristiani, assumendo quindi sempre di più il connotato di un partito di sinistra (oggi più che mai è vicino a LEU).
Conseguente la forte perdita di rappresentatività sul territorio, dal 2014 di 5 milioni di voti in meno, mica poco.
Davanti a questo tracollo bene ha fatto Matteo Renzi a lasciare la casa vecchia e costruire un contenitore politico nuovo che possa raccogliere quelle sensibilità.
Carlo Calenda sta percorrendo una strada simile, Giovanni Toti anche, dall'altra parte.
La speranza è quella che questi leader si confrontino e riescano a costituire una casa comune grande, dalla tradizione liberaldemocratica e popolare.
I cattolici finora sono stati a guardare, disorientati, smarriti. I laici idem.
Ci sono molti interrogativi, seri, ai quali urge dare risposta.
Dov’è quel 40% di cittadini che non va a votare perché non si riconosce negli attuali schieramenti?
La politica si sta sempre di più allontanando dalla realtà o i cittadini dovrebbero rispolverare il senso del dovere civico, di appartenenza allo Stato e di partecipazione al dibattito pubblico? Siamo coscienti di essere parte di una nazione tra le sette più grandi?
Bisogna tornare a parlare di piani di lungo respiro, di idee, non bisogna essere tifosi in politica, è necessario mettere da parte le piccole differenze ideologiche, o al contrario, occorre oggi più che mai unire le forze e che siano proprio le disuguaglianze concettuali a fare da collante per progetti che permettano di ritornare a fare politica e non amministrazione.
Con una conseguente ripercussione sulla nostra Regione, sulla nostra Provincia di Fermo, sulle nostre città, sulle nostre famiglie.
Questa è la visione di cui c’è disperato bisogno, e purtroppo è di scarsa presenza ora.
Come ogni singola puntuale scelta, una visione che impatti su disegni politici più grandi.
Non c’è molto tempo. Città e Futuro è nata per non disperdere i vari protagonisti del territorio, per aggregare.
Una spinta per l’avvio definitivo verso una nuova stagione dove i moderati torneranno protagonisti. A breve novità!!




Città e Futuro


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-09-2019 alle 20:00 sul giornale del 23 settembre 2019 - 565 letture

In questo articolo si parla di politica, Città e Futuro

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