Porto S. Giorgio: Vincenzo Di Bonaventura in Don Chisciotte, “lo cavaliero da la trista figura”

1' di lettura 13/09/2019 - Si è conclusa ieri, giovedì 12 settembre con l’attore abruzzese Vincenzo di Bonaventura, “D’onde le parole”, la micro rassegna di teatro sulla spiaggia che per due giovedì consecutivi ha visto lo chalet Quadrifoglio di Porto S. Giorgio più gremito che mai.

Con sicura presenza scenica , mescolando sapientemente un forbito italiano dantesco al dialetto, il suo dialetto, l’attore rosetano Vincenzo di Bonaventura, ora Don Chisciotte ora Sancho Panza, incanta con la sua poliedricità gli spettatori catapultati in un’ atmosfera surreal-cavalleresca.

“Nel mondo oggi più di ieri domina l’ingiustizia, ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia” - cantava Francesco Guccini- “proprio per questo Sancho c’è bisogno soprattutto d’uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto”. Ed è proprio in nome di quel sogno un po’ matto e un po’ illusorio che l’hidalgo Don Chisciotte, paragonato dal performer a Myškin, il principe “bonaccione” nell’Idiota di Dostoevskij, inizia a vagare per la Spagna a caccia di soprusi da rimuovere e felicità da preservare.

Al suo fianco il fido Sancho Panza che in cambio di successo e una qualche isola da governare asseconda la follia dell’aspirante cavaliere; il suo susseguirsi di fantomatiche visioni di gentil pulzelle, quale la Madonna Dulcinea del Toboso, e di carambole coi mulini a vento riporterà lo scudiero alla concretezza della vita reale. Basta “mattità” oh nobile e visionario cavaliere. “Ariemesene a la cas!”- invoca Sancho.

Vincenzo Di Bonaventura sarà tutto l’anno al teatro di Grottammare con uno spettacolo al mese.






Questo è un articolo pubblicato il 13-09-2019 alle 15:00 sul giornale del 14 settembre 2019 - 3504 letture

In questo articolo si parla di cultura, articolo, Benedetta Luciani

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