Porto San Giorgio: “ La cena del VIAndante ”

4' di lettura 11/09/2019 - Sabato 7 settembre, chi è passato da Via Properzi, tra il civico 9 e il 32 (zona ex- Salara), si sarà stupito e sorpreso di vedere una tavolata lunga lunga e tante persone felici e sorridenti attorno. Persone che sembravano conoscersi da una vita, ma che si erano in realtà conosciute qualche attimo prima

C’era un’aria di festa, un clima allegro e conviviale alla “Cena del VIAndante”, l’iniziativa organizzata dal Progetto SIPROIMI “Human Rights” di Porto San Giorgio, la cui sede insiste su quel tratto di via.

Preziosa e fondamentale è stata la collaborazione dell’associazione di quartiere “Gessare Cappellette” che ha sostento la realizzazione dell’evento, sia in termini materiali (fornendo tavoli e sedie) sia collaborando nella promozione e diffusione dell’iniziativa.

L’evento è nato dalla voglia di condividere e stare assieme, di conoscersi meglio ed ha visto partecipare tutti i residenti della via, i vicini di casa di “Human Rights” e molti sangiorgesi, raggiunti dalla notizia della serata dal passaparola.

Partecipare era molto semplice: bastava che ognuno portasse qualcosa da mangiare e condividere assieme agli altri.

Il risultato è stato una cena all’aperto, alla quale hanno partecipato un centinaio di persone, in cui si sono condivisi cibi senegalesi, pakistani, marchigiani, albanesi in un clima di curiosità ed interesse reciproco.

C’è stato spazio per la musica, per scambiare due chiacchiere e conoscere meglio le attività e le caratteristiche che contraddistinguono il Progetto SIPROIMI “Human Rights” e l’altro progetto sul territorio comunale sangiorgese “Sconfinamenti”, i cui operatori e ragazzi erano presenti alla cena.

L’Assessore Gramegna, intervenuto alla serata rafforza il concetto: “Bellissima iniziativa, che dimostra ancora come poter far integrazione e come, quando due progetti seri con operatori qualificati, come i due progetti SIPROIMI sul territorio comunale sangiorgese, incontrano persone di una certa sensibilità, quali i residenti di Via Properzi e tutti gli altri intervenuti, ecco che si raggiunge l’obiettivo: ricordare cosa vuol dire “essere umani”. A quel punto non c’è pregiudizio o disinformazione che tenga e quando l’integrazione funziona bene, chi ne beneficia è tutto il territorio. Spero si vada avanti e che ci sia nel tempo una partecipazione sempre più numerosa della città.

Entusiasmo e soddisfazione che sono emersi anche dalle parole della coordinatrice del Progetto, Federica Pietracci: “Questo è solo un inizio. Noi operatori, insieme ai ragazzi presenti nel progetto Human Rights, abbiamo condiviso il desiderio, presente da tempo, di farci conoscere alla cittadinanza e di conoscere meglio i nostri vicini partendo da un momento di incontro informale. Sul tema dei richiedenti asilo c’è spesso molta confusione, generata a volte da luoghi comuni e giudizi affrettati e inesatti. Momenti come questo, in un clima politicamente complesso come quello attuale, assumono un grande significato e ci dimostrano che si può andare oltre. Oltre le apparenze, oltre l’indifferenza, oltre i pregiudizi se solo ci si dispone all’ascolto e ci si apre all’incontro con l’altro. Questa sera si è realizzata una magia che ci ha visto condividere il nostro cibo e il nostro tempo e vorremmo non finisse qui. Questa cena vorremmo diventasse un appuntamento annuale fisso.”

E proprio i cittadini stessi che hanno partecipato, a fine serata hanno manifestato il desiderio di conoscere in maniera più approfondita le storie dei ragazzi e di invitarli a cena a casa loro.

In questa direzione, si inserirà la nuova edizione di “Indovina chi viene a cena?”, l’iniziativa di successo promossa da “Sconfinamenti” e che ripartirà da ottobre: l’iniziativa vede un richiedente asilo o un rifugiato ospite dei progetti sangiorgesi a casa di una famiglia di Porto San Giorgio, proprio perché dallo stare assieme attorno ad una tavola nasce un’atmosfera conviviale che permette una conoscenza più diretta dell’altro.

La partecipazione è aperta a tutti e chiunque volesse aderire e manifestare il proprio interesse, può contattare i numeri: 3928873518 – 3928873519.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-09-2019 alle 14:56 sul giornale del 12 settembre 2019 - 692 letture

In questo articolo si parla di attualità, porto san giorgio, Comune di Porto San Giorgio

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