Performance dell'istituto di previdenza fermano al di sopra della media regionale per quantità e qualità dei servizi svolti

4' di lettura 06/09/2019 - Ottime le performance raggiunte dal personale della sede INPS di Fermo

La sede provinciale INPS di Fermo, nonostante le numerose vicissitudini avverse vissute dal momento della nascita, legate da una grave carenza di personale alla quale, successivamente, si è aggiunto il disagio per i danni provocati dal terremoto che hanno reso gli spazi della sede poco accoglienti e costretto il personale a lavorare in stanze con intonaci quasi inesistenti e difficoltà di funzionamento del sistema di climatizzazione, negli anni si è caratterizzata per buonissimi risultati raggiunti in rapporto all’esiguo numero di dipendenti.

Anche nel secondo trimestre del 2019 i risultati rilevabili dal cruscotto nazionale, collocano la sede di Fermo ai primissimi posti nelle Marche.
I punteggi raggiunti nell’indicatore sintetico globale di 115,99 punti ( media regionale punti 112,49) e nell’indicatore sintetico di qualità delle Aree di Produzione pari a 125,03 punti ( media regionale punti 118,07) rappresentano in termini numerici l’ottima performance della sede di Fermo nel secondo trimestre.

E’ vero che , in aiuto all’organico storico, sono arrivati altri 10 dipendenti ed altri 2 dovrebbero arrivare nei prossimi mesi, ma questo è stato solo il compimento di un percorso virtuoso raggiunto anche in collaborazione con le Organizzazioni Sindacali in primis la CISL FP.
Una manna dal cielo visto che ad oggi l’INPS di Fermo , NONOSTANTE I NUOVI ARRIVATI, consta di soli 62 dipendenti totali, rispetto al centinaio previsto nella dotazione organica stabilita alla nascita d ell’Ente.
Si capisce bene la difficoltà degli stessi Dirigenti e Responsabili di Area di organizzare al meglio il lavoro per raggiungere risultati positivi al pari o superiori di altre sedi meglio attrezzate.

Grazie ai nuovi arrivi, questa è un’altra buonissima notizia, l’Inps di Fermo potrà riappropriarsi di tutti quei prodotti che fino ad oggi sono stati gestiti in sussidiarietà con altre sedi.
Dal 1 settembre tutte le prime liquidazioni e da gennaio 2020 la cassa integrazione, FIS, disoccupazioni agricole, torneranno interamente ad essere lavorate in sede.
Grazie alla grande professionalità degli operatori, alle loro doti di “ buoni incassatori” nei momenti di maggiore criticità, all’organizzazione interna e alla forte coesione tra di essi, i risultati sono stati sempre al di sopra delle aspettative.

Un grande plauso a loro.


Come CISL FP Marche non possiamo che ringraziare il senso di responsabilità e la professionalità di ognuno di questi lavoratori.
Ma le sfide ed i problemi sono lungi dall’essere archiviati.
Da luglio un’altra sfida è iniziata infatti la sede di Fermo è stata individuata come sede pilota delle Marche insieme a quella di Pesaro, per il progetto dell’appuntamento su prenotazione che da novembre prossimo dovrebbe andare a regime in tutta Italia.
E’ un’altra scommessa che i dipendenti di Fermo vogliono vincere nonostante tante difficoltà già riscontrate, legate alla rigidità del sistema nazionale, agli spazi poco funzionali e al numero degli addetti. In pratica, per venire incontro alle esigenze dell’utenza e scongiurare lunghe attese prima di accedere allo sportello, da luglio, l’accesso è possibile solo su prenotazione da effettuare scaricando semplicemente una App sul cellulare oppure telefonando al numero verde.
Così facendo, l’utente accede allo sportello nel giorno stabilito ad un orario preciso senza attendere.
Questa per il personale è una nuova sfida perché non è semplice adattarsi a tempi stretti e contingentati nei quali fornire le dovute informazioni sulle pratiche.
Inoltre, vista la sperimentazione in atto, Fermo fa da apripista, con tutte le possibili conseguenze del caso, per altre sedi marchigiane e d’Italia.
La speranza è che a livello di Direzione Regionale e Nazionale tutto questo venga adeguatamente valorizzato anche economicamente.
E’ incomprensibile infatti, che a fronte di ottimi risultati di produzione e qualità, nell’acconto trimestrale della produttività, i dipendenti di Fermo si siano visti liquidare somme decurtate di circa 200-250 euro netti.
Come CISL FP abbiamo chiesto delucidazioni in merito che ad oggi non sono arrivate.
Per la CISL FP il merito va sempre ripagato soprattutto quando la qualità e la quantità del lavoro svolto, risultano sopra la media.
E’ inconcepibile che la Direzione INPS a fronte di risultati ottimali raggiunti in condizioni sempre più complicate rispetto ad altri, ripaghi i propri lavoratori di Fermo tagliando loro l’assegno di produttività.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-09-2019 alle 18:00 sul giornale del 07 settembre 2019 - 285 letture

In questo articolo si parla di lavoro, cisl, fermo, inps, performance

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