BioFestival a Marina di Altidona : svelato il programma dell'8ª edizione

4' di lettura 21/08/2019 - Un camping, il “Girasole Eco Family Village", da sempre attivo nel biologico e attento all'ecosostenibilità ha ospitato stamane la conferenza di presentazione dell’8ª edizione del BioFestival che si terrà dal 23 al 25 agosto a Marina di Altidona, in piazza Garibaldi (lungomare Falcone).


Biofestival partito da Grottammare, arrivato a Pedaso e, negli ultimi due anni, approdato a Marina di Altidona, Comune che ha sposato la causa del biologico con grande entusiasmo - ci dice la sindaca di Altidona Giuliana Porrà - e che insieme agli altri tredici comuni della Valdaso si muove nella direzione della sostenibilità e del turismo sostenibile.
Per Aiab Marche che divulga l’agricoltura biologica in tutto il territorio la manifestazione rappresenta un evento unico per dimostrare quanto realmente ci si stia muovendo verso una produzione di prodotti compatibili con l’ambiente.
Più di venti, rivela Enzo Malavolta, presidente di Aiab Marche, le aziende provenienti da tutta la regione che esporranno frutta e ortaggi facenti parte della nostra biodiversità.
Così, “come nel lontano 1860 a Pedaso venne costruito il primo binario ferroviario per esportare nel nord Italia e nel nord Europa i nostri prodotti, anche noi di Aiab fin dalla prima edizione del BioFestival ci siamo prefissi, in un momento di crisi, di “ripartire” riproponendo il biologico attuale del fermano e del piceno per capire se queste biodiversità che alimentavano i nostri antenati sono in grado di nutrire ancora oggi”. Da qui l’appellativo al festival di “stazione del biologico”.
Un programma ricco di appuntamenti. Le attività, spiega Cristina Murri, vicepresidente di Aiab Marche, sono divise cercando di coinvolgere grandi e piccini. Tra i tanti laboratori didattici per i bimbi un laboratorio sull'orto, curato da Legambiente Marche, e uno sulla lavanda curato da Betta e Patrizia. Più specificamente per gli adulti due minicorsi: uno sul peperoncino piccante a cura dell’azienda agricola “La casetta” e l'altro sui grani antichi dalle basse rese quantitative ma dalle caratteristiche organolettiche superiori, a cura dell’azienda Amurri.
Ogni giorno convegni a tema in cui parteciperanno altre associazioni ad illustrare le tematiche e le problematiche legate al bio nonché, come sottolinea la Murri, i valori aggiunti di tale agricoltura.
A valorizzare quanto raccontato nei convegni e minicorsi la Proloco di Altidona con un menù a base di alimenti biologici di aziende locali con una particolare cura per alcuni prodotti tipici del passato. In degustazione una polenta ottenuta dal mais biologico 8 file, un mais antico di un’azienda di Montemonaco, abbinata a un ragù di scottona. E ancora, carne da animali allevati all’aperto, la cipolla rossa di Pedaso e il meloncino di Massignano, biodiversità iscritta nel registro delle biodiversità agrarie delle Marche. Il presidente della Proloco Attorresi, intervenuto, garantisce come sempre il massimo impegno e la massima cura da parte della Proloco nella preparazione dei piatti nonché la massima collaborazione per la buona riuscita dell’evento.
Stefano Isidori, presidente di Ais Marche, sarà protagonista del convegno “Dalla produzione alla vendita” e del 6°concorso “Biowine” che si terrà domani 22 agosto presso la “Bottega di Michele", dove ad una commissione composta da sommelier degustatori, sarà affidato il compito di individuare, tra le numerosissime etichette in concorso (quest’anno ben ottanta) , quella che più di tutte soddisferà i loro palati. La premiazione domenica 25.
Quello di Fermo e Ascoli è il territorio più certificato in bio di tutte le Marche se non dell'intero stivale, spiega Isidori; oggi il biologico è super richiesto dai mercati e le cantine che stanno seguendo l'iter per entrare in questo metodo di certificazione sono sempre di più.
Di concorsi specifici come questo sul vino biologico ve ne sono davvero pochi in Italia, rimarca Isidori, ed è per questo che sono arrivate richieste di partecipazione anche da parte di aziende provenienti da altre regioni.
“Quanto a destinazione turistica siamo indietro” – conclude Montevidoni, titolare del camping “Girasole”- “e il BioFestival rappresenta senz'altro un esempio di promozione fatta dal basso ognuno nel suo ruolo”.






Questo è un articolo pubblicato il 21-08-2019 alle 18:16 sul giornale del 22 agosto 2019 - 3592 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Benedetta Luciani

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