La Fototeca di Fermo ospite della mostra Fernanda: le foto ritrovate

3' di lettura 10/08/2019 - Domenica 11 agosto alle ore 17.30, nel cortile di Palazzo Monti, si svolgerà un incontro-dibattito in compagnia di Pacifico D’Ercoli e Diego Pizi dell’associazione Altidona Belvedere, che gestisce la Fototeca provinciale di Fermo.

Il tema sarà “La fotografia storica. Documento e testimonianza, nonché, a volte, manufatto artistico di pregio”. I due relatori parleranno della fotografia storica come testimonianza e dell’importanza di una sensibilizzazione ad una fotografia “partecipata”, alla quale tutti possano contribuire donando le immagini in loro possesso, e nella quale i visitatori, come nella mostra "Fernanda: le foto ritrovate", possano fornire informazioni utili su luoghi e persone ritratte. Ci sarà anche spazio per l'aspetto tecnico-operativo della fotografia (lo studio dell’immagine, la ricostruzione storica di come è stata scattata una fotografia, il perché veniva scattata una determinata foto) e per la conservazione, la tutela e la valorizzazione di un fondo fotografico.

Il convegno è un evento collaterale alla mostra fotografica intitolata “Fernanda: le foto ritrovate” che include 65 fotografie scattate presumibilmente lungo tutta la Valle del Tenna, tra la fine degli anni Trenta e la metà degli anni Cinquanta, e ritraggono uomini, donne e bambini durante le loro attività quotidiane o in foto posate. La particolarità sta nel fatto che i curatori Giordano Viozzi e Bernardo Tanucci non sono riusciti a risalire alle identità né del fotografo né delle persone ritratte. I 150 negativi che compongono il fondo fotografico sono stati ritrovati per caso in casa della signora Fernanda Millevolte, originaria di Santa Vittoria in Matenano, deceduta nel 1998, alla quale è intitolata la mostra. Non avendo avuto figli ed essendo morto anche il marito, le ricerche relative all’origine dei negativi sono state infruttuose. “Ci siamo rivolti agli anziani di Santa Vittoria e ad alcuni nipoti di Fernanda - spiegano i curatori - ma non sono stati in grado di riconoscere nessuno”. Da qui, perciò, è partita l’idea di esporre le foto in pubblico, con la speranza i visitatori aiutino nell’identificazione. In realtà concentrare l’attenzione sul riconoscimento è anche il pretesto tramite il quale i visitatori vengono invitati a riflettere sulla riscoperta di un passato collettivo non troppo lontano. A ciascuno degli scatti in mostra è stato abbinato un piccolo quaderno, sul quale il pubblico può annotare pensieri, emozioni, commenti o, se conosciuti, i nomi delle persone ritratte, creando così un legame emotivo immediato con i protagonisti delle foto. La figura di Fernanda, in questo senso, unica identificabile tra le molte persone presenti nelle fotografie, rappresenta il collegamento diretto tra il nostro presente attuale e quel passato dovrebbe essere riscoperto e riconosciuto da tutti.

Il percorso espositivo è diviso in quattro tematiche: “i volti” (la sezione più corposa), “i luoghi”, “il lavoro”, “la morte”. L’allestimento ha cercato di contestualizzare le foto includendo un’esposizione di attrezzi agricoli e oggetti d’uso comune della prima metà del Novecento, quando la mezzadria regolamentava ancora la vita dei protagonisti delle foto. Un cortometraggio realizzato in tecnica mista (super 8 e digitale) girato sui Monti Sibillini, completa l’esperienza di visita. Una visita molto lontana dagli stereotipi delle “mostre storiche”, un vero viaggio nel tempo che gli organizzatori intendono rendere realmente itinerante. “Altri comuni si sono offerti di ospitarci - dicono - Santa Vittoria in Matenano è solo il punto di partenza, perché non importa se riusciremo o meno a identificare tutte le persone, le foto narrano una storia collettiva che vale la pena di raccontare ovunque”.

La mostra è organizzata dall’Associazione La Casa della Memoria con il patrocinio del Comune di Santa Vittoria in Matenano e il contributo di Fondazione Carisap, Azienda Agricola Fontegranne, Sushi Adv, Cialab e Mezzadria Stories. È aperta tutti i sabati e le domeniche dalle 16 alle 20 a Palazzo Monti, Santa Vittoria in Matenano. Durante la settimana si può visitare prenotandosi al numero del Comune 0734-780111.

Maggiori informazioni si possono trovare al sito web www.lefotoritrovate.it.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-08-2019 alle 00:04 sul giornale del 11 agosto 2019 - 604 letture

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