Smerillo: Sgarbi incanta alla chiusura del festival

3' di lettura 28/07/2019 - Il festival "Le parole della montagna" non poteva avere ospite migliore per la chiusura. Pubblico attento e numerosissimo per il professore

Per oltre una settimana filosofia, letteratura, poesia, interiorità, meditazione, musica e comicità sono state le attrici principali della nota manifestazione culturale “Le Parole della Montagna”.

Le cosiddette “arti belle” hanno riempito le vie e la Piazza del Comune di Smerillo, una perla del territorio dell’alto fermano. Iniziato lo scorso 14 Luglio con l’anteprima che si è svolta nel vicino Paese di Montefalcone Appennino, altro gioiello della zona montana marchigiana, si doveva concludere domenica 21 Luglio, ma l’ultima serata è stata posticipata a sabato 27 Luglio.

Alla kermesse hanno preso parte intellettuali, poeti, filosofi, scrittori, teologi, alpinisti, astrofisici e molti altri ed ognuno ha affrontato la tematica principe dell’evento, ovvero “l’Orizzonte”.

Gli ospiti, infatti, partendo dalla propria disciplina, hanno illustrato e sviscerato l’argomento della 10° edizione del festival, che ogni anno, metaforicamente, viene suggerito dalla Montagna agli organizzatori della manifestazione, guidati dalla direttrice Simonetta Paradisi. Cesare Catà, l’esperto alpinista Fausto de Stefani, la nota attrice Daniela Poggi, lo scrittore Alberto Guasco, l’irriverente attore e regista Diego Bianchi, l’ecclettico artista Neri Marcorè ed il famoso critico d’arte Vittorio Sgarbi, questi sono solo alcuni dei tanti nomi che hanno composto il ricco programma della manifestazione.

Come anticipato, la serata conclusiva del festival si sarebbe dovuta svolgere il 21 Luglio, con l’intervento del Professor. Sgarbi, tuttavia, per problemi organizzativi, è stata spostata al 27 Luglio. Una sorta di “fuori festival”, che ha premiato tutte le attese del caso. Infatti per ascoltare il rinomato critico, a Smerillo c’era il pubblico delle grandi occasioni; presenze record.

Svoltasi in una gremita Piazza della Solidarietà, la serata è iniziata alle ore 21.30 e ha visto Vittorio Sgarbi condurre una Lectio Magistralis sulla “figura femminile nell’arte”.

Con irriverenza, maestria, precisione e padronanza lessicale ha condotto un significativo intervento, riscuotendo grande consenso da tutto il pubblico presente. Partendo dal concetto generale di Arte, Sgarbi ha spiegato come sia complicato definire con precisione i confini di questa materia, l’unica cosa certa è pensare l’arte come qualcosa di accessibile a tutti, ognuno ha il diritto di goderne, esperti e non. A seguire, dopo aver brevemente esposto le varie epoche artistiche, mediante un peculiare elenco ha illustrato i tanti volti femminili che sono stati i protagonisti delle sublimi creazioni di artisti senza tempo, come Caravaggio, Raffaello, Leonardo, Salvador Dalì, Picasso, Cimabue, Giotto e molti altri. Si è passati dalle “Madonne con Bambini” dei primi anni del Medioevo, alle “Annunciazioni” del 1500, fino ad arrivare ai volti femminili come “La Dama con L’ermellino”, “La Gioconda”, o “La Vergine delle rocce”, concludendo poi l’excursus mediante non convenzionali copri femminili di artisti contemporanei. Il famoso critico ha condotto tutti i presenti attraverso un viaggio di oltre 500 anni, regalando immagini, sensazioni, curiosità e profonde spiegazioni attraverso le opere di storici artisti che hanno deciso di rendere la donna protagonista delle loro creazioni. Si conclude un evento ricco di ospiti di primo livello, che hanno saputo portare lustro alla manifestazione ed allo stesso Comune di Smerillo. Di certo una più che degna conclusione per la decima edizione del Festival “Le Prole della Montagna”.






Questo è un articolo pubblicato il 28-07-2019 alle 15:27 sul giornale del 29 luglio 2019 - 1836 letture

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