Santa Vittoria in Matenano: Attraverso le foto di Fernanda riscopriamo le nostre origini

3' di lettura 26/07/2019 - Proseguirà fino al 31 agosto a Santa Vittoria in Matenano (FM) la mostra fotografica intitolata “Fernanda: le foto ritrovate”, ospitata presso Palazzo Monti. “Ricostruiamo il nostro passato”.

La riscoperta di un passato collettivo fa da sfondo alla ricerca portata avanti dagli organizzatori della mostra fotografica “Fernanda: le foto ritrovate”, ospitata a Palazzo Monti fino al 31 agosto.
L’esposizione include 65 fotografie risalenti al periodo compreso tra la fine degli anni '30 e la metà degli anni ’50 “delle quali però - spiegano i curatori Giordano Viozzi e Bernardo Tanucci - non conosciamo né l’autore né le identità delle persone ritratte.
Per questo abbiamo deciso di mostrarle in pubblico: speriamo che tra i visitatori ci sia qualcuno che ci aiuti a ricostruire la loro storia”.
Ad ogni fotografia è stato abbinato un quaderno, sul quale il pubblico potrà segnalare, se conosciuti, i nomi delle persone ritratte.
“Crediamo - continuano gli organizzatori - che le immagini siano state scattate in tutta la Valle del Tenna”.
Gli scatti sono probabilmente amatoriali ma hanno un alto valore documentaristico perché ci mostrano scene di vita reale, capaci di riportarci indietro nel tempo all’epoca dei nostri genitori e nonni.
Le foto infatti mostrano intere famiglie di mezzadri colte nel corso delle loro attività quotidiane o immortalate improvvisando dei set fotografici, ed è proprio questa “genuinità” degli scatti che rivela emozioni e valori propri delle nostre origini.
Ma chi è Fernanda? I negativi, che erano custoditi all’interno di tre astucci marcati Ferrania, sono stati ritrovati in casa della signora Fernanda Millevolte, originaria di Santa Vittoria in Matenano, deceduta nel 1998.
“Ma, al di là dell’essere l’ideale proprietaria delle foto - chiariscono i curatori - è anche il simbolo della nostra ricerca storica.
Fernanda è il legame tra il nostro passato e il nostro presente.
Appare anche lei nelle foto, prima bambina e poi adolescente, ma è l’unica persona che abbiamo potuto identificare, tra le molte presenti nelle fotografie, e per questo motivo è come se ci stesse parlando un passato che non siamo più in grado di riconoscere e ricordare ma che invece dovremmo riscoprire.
Fernanda insomma ci parla di noi, delle nostre origini”.
Il percorso espositivo è suddiviso in quattro temi, “i volti”, “i luoghi”, “il lavoro”, “la morte”, e include un cortometraggio realizzato in super 8 ed un’installazione di strumenti di epoca mezzadrile.
La mostra è aperta a Palazzo Monti (Corso Matteotti 23) fino al 31 agosto tutti i sabati e le domeniche dalle 16 alle 20 a Santa Vittoria in Matenano.
Per visite infrasettimanali è necessario prenotarsi presso gli uffici del Comune al numero 0734-780111.
Il progetto è promosso dell’Associazione “La Casa della Memoria” con il patrocinio del Comune di Santa Vittoria in Matenano e il contributo della Fondazione Carisap.
Tra i partner, l’Azienda Agricola Fontegranne, Cialab, Sushi Adv, Mezzadria Stories e Demetrio Mancini.
Tutte le informazioni al sito www.lefotoritrovate.it. - www.facebook.com/lefotoritrovate


da Associazione La Casa della Memoria







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2019 alle 17:28 sul giornale del 27 luglio 2019 - 2153 letture

In questo articolo si parla di attualità, giorno della memoria, servigliano

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