Cerescioli: "Apriamo la rianimazione intensiva"

2' di lettura 26/07/2019 - Il presidente della Regione Marche a Fermo ha partecipato alla presentazione della Terapia Intensiva Aperta – Progetto “Apriamoci-Umanizzazione-Organizzata”

“Un grande salto di qualità sull’aspetto dell’umanizzazione all’interno del Reparto di Rianimazione e un’attenzione particolare al rapporto con le persone.
Si è compreso il grande valore di cura che hanno i familiari vicino al malato rispettando regole e giuste precauzioni, tipo lavarsi le mani prima di entrare nel Reparto.
Aprire la Rianimazione apporta benefici ai pazienti, ma anche agli operatori sanitari perché gestiscono meglio il loro carico di stress cumulato durante le situazioni di lavoro molto delicate. Questo progetto qualifica l’offerta in una logica di rete che rafforzerà il sistema sanitario.
In questi anni abbiamo garantito oltre mille persone in più che lavorano nella sanità marchigiana, garantito basi di crescita sulla gestione e investimento, ma a tutto ciò dobbiamo aggiungere che occorre mettere l’impegno nel lavoro per trasformare il tutto in servizi di qualità”.
Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli accompagnato dall’assessore regionale Fabrizio Cesetti e dal consigliere regionale Francesco Giacinti ha partecipato alla presentazione della Terapia Intensiva Aperta – Progetto “Apriamoci-Umanizzazione-Organizzata” “Apriamoci- Umanizzazione organizzata” è un progetto della Rianimazione di Fermo che vuole rispondere alle indicazioni del Comitato Nazionale di Bioetica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di Terapia Intensiva (TI) “Aperta” alle visite dei familiari, nell’ottica di una umanizzazione delle cure e della presa in carico in toto: da un lato del malato, compreso il suo carico emozionale e dall’altro della famiglia e dello stress derivante dalla degenza del proprio caro in Rianimazione.
La letteratura corrente suggerisce che la promozione dell’accesso alla TI per familiari e visitatori non solo non è pericolosa per i pazienti, ma anzi è benefica sia per loro sia per le famiglie. In particolare l’«apertura» della TI non causa un aumento delle infezioni nei pazienti.
L’apertura della Rianimazione ha permesso di aumentare l’orario di visita dei familiari in un primo step da 2 a 7 ore e trenta. Seguirà un periodo di osservazione che permetterà, fatte le necessarie modifiche di aumentare, nei prossimi 6 mesi l’orario di ingresso.






Questo è un articolo pubblicato il 26-07-2019 alle 17:37 sul giornale del 27 luglio 2019 - 855 letture

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