Le notti della movida: alcool e droghe e tanti malori tra i giovani lungo la riviera

2' di lettura 22/07/2019 - Nel fine settimana è stato un susseguirsi di sirene spiegate; giovani ed anche minorenni hanno dovuto ricorrere al pronto soccorso

A poco pare sia servita l’ordinanza del sindaco Loira di Porto San Giorgio che prevedeva il divieto della vendita di alcolici anche se va presa come esempio virtuoso.
Però le ordinanze e quant’ altro non vanno al di là di un ruolo prettamente dissuasivo e poco possono contro la “mala educazione” e la mancanza del rispetto delle regole che pare latita in tanti e non tutti i giovani e giovanissimi.
Si " la mala educazione": se ne parla da tanto ma pare sia un problema di difficile soluzione.
E’ il caso di dire che si è in un periodo di “emergenza educativa” nei confronti dei giovani tra i quali continuano ad essere frequenti i casi di abusi di droghe ed alcolici.
In passato si è tentato di scaricare la responsabilità delle scorribande notturne sui gestori dei locali ma se un giovane non vuole bere nessuno lo obbliga ad ubriacarsi o a fare uso di droghe.
E allora il problema non è forse a monte? Sarà forse il caso di interrogarsi su come si siano modificati nel tempo gli approcci educativi genitoriali?
Dal padre - padrone di un tempo non siamo forse arrivati ad un eccessivo permissivismo che senza volerlo crea terreno fertile per le dipendenze che poi rovinano la vita?
Tutti aspiriamo a essere felici e liberi, ma dovremmo tenere presente che la libertà si accompagna alle responsabilità, un valore, il primo valore che la famiglia dovrebbe recuperare. Quindi le regole che non vanno imposte ma vanno spiegate per farne apprezzare il significato e soprattutto il genitore non dovrebbe fare l’amico, ma rimanere una figura di riferimento per il figlio non avendo paura di mettere i paletti quando servono.
Un permissivismo eccessivo perché tra i tanti problemi quotidiani si arriva sfiancati al confronto con i figli non aiuta questi ultimi a crescere bene; e poi coerenza nei comportamenti.
Il classico buon esempio non va mai dimenticato perché l’apprendimento indiretto, quello che viene dall’ambiente in cui si vive, quello legato al comportamento genitoriale, è stato e resta il più efficace e il più condizionante.


di Lorenzo Bracalente
lorenzo.bracalente@gmail.com
 





Questo è un articolo pubblicato il 22-07-2019 alle 10:31 sul giornale del 23 luglio 2019 - 2604 letture

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