Pubblica sicurezza, l'amministrazione risponde a Cambiamo Musica: "Alimentano un clima d'odio, basta con la campagna elettorale!"

4' di lettura 18/07/2019 - “E' triste constatare che per qualcuno la campagna elettorale non sia ancora finita."

“Cambiamo Musica” vuole dare della sicurezza a Monte Urano, infatti, è assolutamente fuorviante e strumentale”.
Non usa mezzi termini Moira Canigola per condannare l'uscita a mezzo stampa della lista che esprime attualmente i quattro consiglieri di minoranza, un comunicato nel quale si parla di un rischio ordine pubblico nel centro calzaturiero, “il tutto – aggiunge la prima cittadina – mettendo insieme fatti temporalmente anche molto distanti tra loro e che nulla c'entrano davvero con la sicurezza pubblica”.
Su uno di questi fatti, però, quello relativo all'aggressione alla mediatrice culturale a due giorni dal voto, la sindaca vuole essere chiara: “L'amministrazione si mosse immediatamente contattando la coordinatrice del progetto, che ci comunicò di aver prontamente redatto un report per la Prefettura, la quale quindi ricevette subito tutti gli elementi necessari – ricorda -. E' muovendosi con discrezione e attraverso le sedi preposte che si affrontano casi come quello”.
Per il resto la replica dell'amministrazione si basa innanzitutto sui dati: per quanto negli ultimi tempi l'insicurezza percepita dei cittadini sia costantemente al centro delle cronache locali e nazionali, nel Fermano in realtà i reati sono in progressiva diminuzione.
Lo testimoniano, ad esempio, i numeri forniti dal Sole 24 Ore, secondo il quale la nostra provincia è passata dalle 6161 denunce del 2016 alle 4978 del 2018, scendendo nello stesso lasso di tempo dal 60esimo al 78esimo posto in Italia per denunce ogni 100.000 abitanti.
Un trend positivo confermato anche dalla neoistituita Questura di Fermo nel report di fine 2018 redatto dopo i suoi primi cinque mesi di vita. A tutto questo si aggiunge una presenza di forze dell'ordine sul territorio che, contrariamente a quanto affermato da “Cambiamo Musica”, negli ultimi mesi è andata ad aumentare in coincidenza con l'istituzione della stessa Questura e dei comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
“Che poi la nostra caserma dei Carabinieri non sia aperta anche di notte è un dato di fatto da almeno 30 anni, non certo da oggi” - sottolinea la Canigola, evidenziando come però gli interventi siano prontamente assicurati proprio dal comando provinciale che coordina tutte le forze a disposizione.
Anche il sottodimensionamento del corpo di Polizia Municipale cui fa riferimento Cambiamo Musica non corrisponde a verità, come conferma l'assessore Massimo Brasili, che deteneva la delega specifica nella passata legislatura: “Avevamo e abbiamo ancora quattro agenti nel nostro territorio – spiega -. C'è semplicemente stato un avvicendamento: un vigile ha chiesto il trasferimento ed è stato sostituito da un altro proveniente da Cologno Monzese che è entrato in servizio il 1 giugno scorso”.
Contrariamente a quanto sostenuto da chi vuole solo creare ingiustificati allarmismi, dunque, il territorio monturanese e provinciale è adeguatamente coperto, ma questo non significa che si debba abbassare la guardia.
Per questo motivo il nuovo impianto di videosorveglianza, entrato in vigore da pochi mesi, verrà ulteriormente sviluppato come da progetto iniziale: “Innanzitutto la minoranza rivendica a sproposito la paternità di un intervento cui la nostra amministrazione stava già lavorando con le istituzioni competenti prima ancora della famosa mozione in consiglio di cui sono soliti parlare – ricorda Brasili -.
Poi va sottolineato che abbiamo lavorato per realizzare un impianto importante (dieci varchi coperti ognuno da una telecamera ambientale e un'Ocr per la lettura delle targhe), che prossimamente verrà completato con la messa a sistema di una rete di trasmissione dati che coprirà gran parte del paese e l'installazione di altri dispositivi ambientali che sorveglieranno alcune zone strategiche”.
“Tra l'altro – ricorda ancora l'assessore – se abbiamo dovuto finanziare il progetto interamente con fondi comunali è perché i dati della criminalità nel nostro Comune fortunatamente non erano alti a sufficienza da permetterci di avere accesso alle risorse messe a disposizione dal Ministero dell'Interno per l'implementazione dei sistemi di videosorveglianza” Quel che per la Canigola è particolarmente grave, infine, è che per attaccare un'amministrazione si finisca in realtà col danneggiare gli stessi cittadini: “”Cambiamo Musica” alimenta un clima di odio e paura che rischia solamente di dividere una comunità sana – è l'affondo finale della prima cittadina - un atteggiamento vergognoso basato su un refrain nazionale che non tiene però conto di quella che è la situazione nella nostra realtà locale”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-07-2019 alle 10:25 sul giornale del 19 luglio 2019 - 754 letture

In questo articolo si parla di sicurezza, politica, monte urano, comune

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