Smerillo: Il Festival "Le Parole della Montagna" entra nel vivo, ospite d'eccezione Neri Marcorè

4' di lettura 17/07/2019 - Dal 17 al 21 luglio le serate centrali. Un imprevisto posticipa l'intervento di Vittorio Sgarbi rinviato al 27 luglio

Arte, filosofia, poesia, musica, religione. Panorami, paesaggi, meditazione, escursioni e peculiari scorci. Orizzonti. Il festival delle “arti belle” si avvia verso le giornate più ricche di appuntamenti.
Iniziato lo scorso 14 Luglio con l’escursione sui Monti Sibillini, ha visto la lezione-spettacolo del filosofo Cesare Catà, dedicata a Leopardi, nel fantastico scenario della “Chiesa Madonna della Pace”, sita ad Amandola. Ci si è poi spostati nel meraviglioso borgo di Montefalcone Appennino per due importanti appuntamenti: il primo, lunedì 15 Luglio, con lo scrittore e giornalista Stefano Ardito, che ha raccontato la toccante storia dell’amico Daniele Nardi, scomparso lo scorso febbraio sulle cime del Nanga Parbat; il secondo, martedì 16, a cura della guida escursionistica Flavia Orsati, che ha introdotto la proiezione del film “Holy Mountain”.
Ci si sposterà a Smerillo Mercoledì 17 luglio, per la seconda parte del ricco programma del Festival; dopo la passeggiata-meditata che unisce le due rocche medievali della zona, si potrà assistere alla presentazione del libro “Il Geopoeta” dello scrittore Davide Speranza.
La giornata successiva si apre alle ore 18.30, con l’inaugurazione della mostra fotografica “Pensare con gli occhi” di Adriano Gamberini e curata dalla critica d’arte Cecilia Casadei. Attraverso lo sguardo di uomini, donne e bambini, l’autore trasmette la loro storia, il loro vissuto e gli infiniti orizzonti della loro esistenza. Dalle ore 22.00 l’incontro con l’astrofisica e giornalista Letizia Davoli, che illustrerà, a partire dal primo allunaggio, i progressi che ha compiuto la scienza e fin dove potrà estendere il suo orizzonte.
Venerdì 19 Luglio, si apre con le letture poetiche della famosa attrice Daniela Poggi alle ore 17.00, poi sarà la volta della presentazione del libro “La Via della Montagna”, di Alberto Trevellin. Con la docente di esegesi biblica Rosanna Virgili, ci si interrogherà sul sottile confine che delimita l’orizzonte e l’infinito. Le tematiche storiche e sociali verranno trattate con Alberto Guasco, che affronterà ed illustrerà il bisogno dell’uomo moderno di costruire “muri” e “confini” anziché raggiungere l’orizzonte con i suoi simili.
La giornata si conclude con le poesie di Giacomo Leopardi, lette e commentate dal poeta Davide Rondoni. La poesia apre anche sabato 20 luglio, grazie all’ “agorà poetica” ambientata nel suggestivo “pratino” della Fessa di Smerillo. Nel pomeriggio altri versi e significative letture affidate alla voce di Daniela Poggi. A seguire ci si chiederà se è possibile prevedere il futuro o se è possibile andare oltre gli orizzonti delle nostre predizioni, il tutto con la presentazione del libro “Perché è difficile prevedere il futuro” di Luca Gammaitoni e Piero Chinellato.
Anche in questa edizione sarà presente l’incontro interreligioso, che tratterà il tema della morte, come orizzonte capace di condurre all’aldilà o come finalità ultima della vita terrena. Il dibattito sarà affidato a Mons. Vincenzo Paglia, Hamsananda Giri e Davide Sisto.
Sempre sabato 20 luglio, alle ore 19.30, l’incontro con l’alpinista Fausto de Stefani, capace di scalare tutte e 14 le cime più alte del mondo. A seguire, la serata si concluderà con l’intervento di Zoro, alias Diego Bianchi, l’irriverente e famoso conduttore ed attore romano. Di certo non possono mancare le attività e l’intrattenimento per bambini come “I colori dell’orizzonte” ed i laboratori esperienziali, a cura di Andrea Bianchi. Il Festival si doveva concludere, domenica 21 Luglio, con lo special guest Vittorio Sgarbi e la sua lectio magistralis sui “Volti delle donne nell’arte”, ma, imprevisti dell’ultimo minuto, hanno portato l’organizzazione a spostare il suo intervento a sabato 27 Luglio; tuttavia, “Le parole della Montagna” sa regalare sempre grandi sorprese, infatti ci sarà un altro ospite d’eccezione: l’ecclettico e camaleontico comico ed attore Neri Marcorè. Una manifestazione che entra nel vivo ed è pronta a registrare grandi presenze di pubblico.
Un Festival che riesce a coinvolgere nomi di spicco della cultura e dello spettacolo italiano e capace di unire ed amalgamare molteplici discipline, così da creare perfette miscele di intrattenimento, riflessione, meditazione ed anche spettacolo.
Smerillo, ormai da 10 anni, con i suoi scorci, i suoi panorami, il suo paesaggio incontaminato, le vie caratteristiche ed i suoi orizzonti, è lo scenario perfetto per questo importante evento.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-07-2019 alle 21:36 sul giornale del 18 luglio 2019 - 2880 letture

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