Santa Vittoria in Matenano: Il post terremoto riparte anche dalla cultura

5' di lettura 13/07/2019 - La biblioteca comunale culla della cultura Matenana

Il bisogno di ripartire, la volontà di non fermarsi al ricordo del sisma e alle tante problematiche che ha creato. Guardare al futuro con coraggio, ottimismo, con occhi rinnovati. Santa Vittoria in Matenano, un paese nell’entroterra fermano, anch’esso, come tanti altri, è stato colpito dal tremendo terremoto del 2016: nessuna vittima, ma diverse abitazioni ed edifici danneggiati, anche qualche cittadino sfollato. La paura resta ed il ricordo è ancora vivo, ma si vuole guardare avanti e puntare al domani.
Si può aspettare la ricostruzione e sperare che tutto si concluda per il meglio; oppure decidere di allungare la mano verso il futuro e prenderlo senza restare in attesa, guardare cosa manca al proprio paese, darsi da fare e crearlo. Innamorarsi di nuovo della propria terra. È questo il motto che ha guidato fin dall’inizio Bernardo Tanucci e il suo gruppo di amici. A Santa vittoria non c’è la frenesia della metropoli, la giornata scorre con ritmi diversi, più dolci meno incalzanti; qui c’è la vita della comunità, della piazza, gli incontri nelle vie del borgo. Non serviva un immenso grattacielo, o chissà cosa. C’era bisogno di altro, qualcosa di più semplice, ma estremamente più prezioso.
“Dalle chiacchierate con i miei amici – ci dice Bernardo - emergeva sempre l’esigenza di avere un luogo dove incontrarsi, dialogare e scambiarsi opinioni più profonde su temi particolari, o leggere un libro in compagnia. Non solo gli storici bar del paese, qualcosa di più, di diverso. Un nuovo punto di riferimento per la comunità”. Era arrivato il momento di canalizzare questo bisogno culturale. A Santa Vittoria mancava un centro di questo genere ed era l’occasione giusta per iniziare a ricostruire il paese e rilanciarlo culturalmente.
Come fare? Creando una “Biblioteca”! Bernardo Tanucci, come portavoce del suo gruppo, ha presentato l’idea in Comune, che ha accettato di buon grado la proposta; inoltre, con l’aiuto dell’Amministrazione, ha partecipato ad un “bando per progetti culturali” (derivato dalle donazioni degli sms per il sisma 2016), così da poter avere un fondo per incominciare. Con l’aiuto dei suoi amici l’idea ha preso corpo; all’inizio il Comune aveva concesso l’incarico dell’inventario, quindi Bernardo e la sua “squadra” hanno iniziato ad elencare ed enumerare tutti i libri dell’archivio comunale. Successivamente, il bando è andato a buon fine, quindi si poteva passare al secondo step: concretizzare il “progetto biblioteca”.
Santa Vittoria non aveva mai avuto una vera Biblioteca, quindi mancava la materia prima: i libri. “Così abbiamo contattato numerose case editrici e librerie, non solo della zona – racconta Bernardo - chiedendo di donarci le loro giacenze o i libri in eccesso. E senza farsi pregare, molte di queste ci hanno aiutato, inviandoci libri in quantità: scatole, scatoloni, scaffali ricolmi di testi. Davvero un grande risultato. Altrettanto bello è stato l’aiuto dei privati.” Infatti, molti cittadini di Santa Vittoria e tante altre persone interessate all’iniziativa, anche da altre regioni, come ad esempio dalla città di Brescia, hanno donato i loro libri per sostenere il progetto. “In questo momento stiamo archiviando ed inventariando le tantissime donazione che continuano ad arrivare e già, in parte, il nostro sogno iniziale si è realizzato: creare un luogo dove potersi ritrovare, dialogare e leggere un bel libro in compagnia. Infatti, insieme alla squadra iniziale, vengono ad aiutarci anche molti cittadini, che come noi avevano lo stesso desiderio: parlare di cultura, stringere nuove amicizie e scambiarsi opinioni. Siamo già felici di questo”.
Come anticipato, il rappresentante del progetto è Bernardo, ma a breve i ragazzi creeranno un’Associazione ufficiale per gestire la biblioteca in modo più semplice e lineare. Il budget del “bando” verrà utilizzato per nuovi scaffali, tavoli per la lettura e soprattutto per la creazione di una base di classici nazionali ed internazionali. Adesso la squadra capitanata da Bernardo sta lavorando presso l’archivio comunale, ma nei prossimi mesi ci si sposterà presso un’ala del palazzo Monti, dove verrà definitivamente posta la Biblioteca.
“Avremo a disposizione molti generi e tipologie di libri, per accontentare tutti i lettori; allo stesso tempo creeremo anche una sezione dedicata ai monaci “farfensi”, che nell’898 hanno fondato il nostro paese, così da ricordare le nostre radici e non dimenticare il patrimonio culturale che ci appartiene”.
Continua Bernardo: “Il nostro obbiettivo è anche quello di avvicinare i più piccoli ed i ragazzi alla lettura e alla cultura, in una società sempre più legata alla tecnologia e agli smartphone; infatti, con il “progetto biblioteca”, siamo andati nelle scuole per iniziare a far conoscere i grandi classici agli alunni e a farli entrare in questo meraviglioso mondo. Allo stesso tempo loro ci hanno dato una mano a creare il logo della Biblioteca”.
La Biblioteca verrà inaugurata dopo la stagione estiva, così da essere ufficialmente fruibile a tutti. Durante le ore pomeridiane, inoltre, sarà possibile utilizzarla anche come aula studio. L’intero lavoro di Bernardo e dei suoi amici è stato svolto nell’ottica del volontariato, perché il vero obbiettivo non è il ritorno economico, ma è creare un qualcosa per Santa Vittoria, dar vita ad un polo culturale, un centro di aggregazione fruibile a tutti. In una società sempre più frenetica, scandita dai ritmi della tecnologia e che si sta allontanando dalla cultura, questa iniziativa ha un valore ancora maggiore. Nonostante le difficoltà causate dal sisma, è una fortuna avere ancora ragazzi che credono nella propria terra e hanno il coraggio e la forza, attraverso una Biblioteca, di guardare al futuro del loro paese, coinvolgendo l’intera comunità.






Questo è un articolo pubblicato il 13-07-2019 alle 13:49 sul giornale del 15 luglio 2019 - 1991 letture

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