Barriere antirumore Rfi: La Regione Marche dice No

1' di lettura 09/07/2019 - 394 Milioni di Euro l'investimento delle ferrovie italiane sulle barriere fonoassorbenti. La posizione della Regione espressa da Sciapichetti è chiara

"E' necessario intraprendere la via della collaborazione con tutti i sindaci della costa marchigiana per trovare un'alternativa al tanto discusso progetto infrastrutturale che altrimenti rovinerebbe tutto il litorale marchigiano, da nord a sud."
Queste le parole dell'assessore regionale Angelo Sciapichetti.
36 i comuni interessati, di cui 26 a ridosso della linea ferroviaria adriatica, tra cui quelli della Provincia di Fermo (Porto sant'Elpidio e Porto San Giorgio) ed Ascoli (Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto), tutti concordi nella non idoneità del progetto.
I motivi? Deturpano il paesaggio e fanno abbassare il valore degli immobili.
Serve infatti una riprogettazione delle opere che tuteli il patrimonio ambientale e quello immobiliare che si affaccerebbe su un vero e proprio “Muro sul Mare” se venisse effettivamente compiuta l'opera.
Già dal mese scorso sono partiti infatti i primi incontri tra i vari sindaci, vicesindaci, assessori all'ambiente e al lavoro delle località costiere per fare il punto della situazione.
Con essi la regione attualmente sta lavorando ad una proposta di legge per modificare la normativa vigente relativa al rumore e alla soglia dei decibel ed adeguarla in futuro a tutti i paesi dell'Unione Europea.
Una vera e propria mobilitazione di massa che non interessa solamente gli attori politici in campo ma anche coloro che vivono sul litorale e che si sentono in dovere di proteggere quello che hanno di più caro: il mare.






Questo è un articolo pubblicato il 09-07-2019 alle 10:38 sul giornale del 10 luglio 2019 - 688 letture

In questo articolo si parla di attualità, litorale, treno, ferrovie dello stato, articolo, Luigi De Signoribus

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