I mestieri improbabili di Oberdan

2' di lettura 19/06/2019 - Attore, regista, autore: il poliedrico artista Oberdan Cesanelli racconta in un libro diciotto lavori diversamente utili

Un testo amaramente ironico quello dato alle stampe da Oberdan Cesanelli che approda alla scrittura narrativa dopo aver esplorato, per anni, quella teatrale, sia come attore che come regista ed autore. Il libro in questione s’intitola “Lavori diversamente utili” ed è stato edito dalla casa editrice Zefiro. Diciotto racconti efficacemente illustrati da Gianluca Manciola con un tratto a china che rende ancor più incisivo e fresco il segno. Diciotto storie che raccontano vite contratte, situazioni irrisolte, alienazioni urbane e sentimentali, un mondo di uomini e donne che si parlano senza capirsi pur utilizzando la stessa lingua, le stesse parole, lo stesso vocabolario.

Una sorta di disagio esistenziale raccontato senza sconti, senza vittimismi, senza spazio per una rassegnata accettazione, perché i protagonisti, pur adeguandosi obtorto collo al sistema valoriale imperante, cercano ognuno una propria strada per affermare una autonomia di azione e di pensiero. E lo fanno scegliendo come mestieri dei “lavori diversamente utili”, dalla shampista alla venditrice, dall’illusionista al tecnico ascensorista, dall’illustratore di fiabe moderne al dissuasore di suicidi, considerati come possibili vie d’accesso alla libertà.

Un esordio intrigante che dimostra la verve donchisciottesca di Cesanelli, i cui personaggi, a tratti eroici, sembrano destinati comunque, nonostante la lotta, a soccombere o a divenire sempre più schiavi del proprio ruolo. Dei racconti, in occasione della presentazione ufficiale del libro, ne è stata data una interpretazione teatrale lunedì scorso, al Teatro di Capodarco di Fermo, affidata alla regia dello stesso Cesanelli e all’ottima restituzione attoriale delle ragazze e dei ragazzi del “cantiere musicale” diretto da Michele Sperandio: Paola Felicetti, Stefania Evandri, Michele Montironi, Roberta Medori, Viviana Zaccaria, Manuela Ripani, Cecilia Pierantozzi, Marta Plescia.

“Se di ogni libro riuscissimo a fare uno spettacolo teatrale probabilmente la lettura ne guadagnerebbe” ha commentato Carlo Pagliacci, anima della casa editrice Zefiro. “Oberdan ed il suo gruppo sono riusciti nell’intento di ammaliare il pubblico presente a Capodarco che, per nulla svogliato dall’aver visto ed ascoltato alcuni dei racconti pubblicati in scena, si è anzi ulteriormente incuriosito. Di sicuro è un bravo regista” ha chiosato Pagliacci “ma sono certo che abbia anche una buona penna, e so già che di racconti ne arriveranno altri…”

Il libro sarà disponibile già dai prossimi giorni nelle principali librerie del territorio ed ovviamente sui principali canali di distribuzione on line.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-06-2019 alle 13:57 sul giornale del 20 giugno 2019 - 450 letture

In questo articolo si parla di cultura, fermo, Zefiro

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