Montegiorgio: Aperta l'Ippovia del Tenna

2' di lettura 17/06/2019 - L'ippovia del Tenna non è più un'idea. Sabato 15 e domenica 16 giugno, un drappello di cavalieri ha percorso il primo tratto della prima ippovia delle Marche. È il percorso che dall'Ippodromo San Paolo di Piane di Montegiorgio porta a Montefortino: Santuario della Madonna dell'Ambro.

La via è quella che costeggia il fiume Tenna: dall'ippodromo montegiorgese è stata lambita l'avio superficie per poi procedere all'ombra dei cipressi calvi, sboccare all'incrocio di Belmonte Piceno, percorrere la strada che conduce a Servigliano, spostarsi sulla riva sinistra del fiume, raggiungere Monte San Martino, attraversare la campagna di Amandola sino a toccare il Santuario da poco restaurato dalla Carifermo Spa. 35 chilometri circa con alcune soste a Servigliano, Smerillo/Monte San Martino e Lago di San Ruffino dove si è pernottato. Il giorno successivo sono state raggiunte le località di Santa Maria a pie' d'Agello (minuscola quanto deliziosa chiesetta periferica), e il ponte romanico restaurato nel 1400.
Ad attendere la comitiva a cavallo, dinanzi alla Madonna dell'Ambro, c'erano molte famiglie con bambini incuriositi dal nobile animale.
Alcuni sono anche saliti in groppa.
L'iniziativa sarà riproposta in maniera molto più ampia a settembre prossimo.
Per il 2020 invece sarà effettuato l'intero tragitto: da Porto Sant'Elpidio al Santuario della Madonna dell'Ambro di Montefortino, con una bretella, alla partenza, da Santa Maria a Mare di Fermo, e, all'arrivo, per il monte Sibilla.
In questo caso, i chilometri da coprire saranno una settantina, i comuni attraversati sedici (del Fermano e del Maceratese).
Previste tre tappe per la notte in strutture ricettive di campagna.
Già diversi comuni hanno mostrato interesse e garantito il proprio coinvolgimento per tenere pulite alcune aree di passaggio.
Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro presso il monastero benedettino di Santa Vittoria in Matenano cui hanno preso parte i primi cittadini di Santa Vittoria in Matenano Fabrizio Vergari e di Amandola Adolfo Marinangeli.
L'iniziativa è stata presa dall'Associazione Antichi sentieri Nuovi cammini in collaborazione con la Galee Sibilline. Obiettivo è quello di offrire una possibilità turistica in più che metta insieme natura, stile di vita, silenzio, riflessione, dieta mediterranea, borghi storici, leggende, presenze monastiche. L'iniziativa tenderà ad essere replicata per i sentieri dell'Aso, del Chienti e del Tronto.






Adolfo Leoni


Questo è un articolo pubblicato il 17-06-2019 alle 09:40 sul giornale del 18 giugno 2019 - 3721 letture

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