Vivesia: anima e poesia

1' di lettura 16/06/2019 - Per l'appuntamento con la poesia fermana, oggi è il turno di Luigi Finucci giovane scrittore e poeta di Montegiorgio. Autore di libri per bambini ha pubblicato per Giaconi Editore già due volumi: L'aspirante astronauta e Il paese degli artigiani. Oltre ad altre raccolte di poesie. Oggi ve ne proponiamo tre tratte dal libro "Canto dell'attesa".



Quale strada grava

sulle spalle, di vetro frange

l'eco

in mille misure.

Nelle sere di maggio

c è un tremolio frenetico

agli incroci.

L'unico chiarimento

di vita è sul tavolo

nel mezzo.

*

Hai steso delle briciole

per giorni di pioggia, le finestre

d'occhi curiosi il respiro

si è riposato l'indomani.

Abbi cura del silenzio

d'estate la memoria

si adagia sui lati

di una scelta mancata.

*

La montagna attende da un secolo

l'inverno: non è mai abbastanza

la cura con cui tutto è al suo posto.

Il sentiero è ripido

e non ci sono alberi;

il cambiamento porta scissione

scelta e lontananza,

conduce l'animo

nella foresta:

la strada di ritorno si trasforma

insieme all'andatura.

https://www.facebook.com/pg/Luigifinucci84/about/?ref=page_internal


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 16-06-2019 alle 11:03 sul giornale del 17 giugno 2019 - 481 letture

In questo articolo si parla di attualità, poesia, fermo, anima, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a8Ew