Vivere le storie: Resiliamoci

5' di lettura 16/06/2019 - Da oggi a piccole tappe, vorremmo portarvi dentro un progetto che è molto ma molto di più di fogli scritti e numeri. Quello di cui parliamo è un progetto esteso a servizio di minorenni e famiglie delle zone terremotate, realizzato da una cordata di enti e associazioni, aggregati fra loro che hanno attuato una serie di attività in contrasto alla povertà educativa. 

Resiliamoci è rivolto ai minori dell’area del cratere sismico marchigiano, una zona duramente messa alla prova dal terremoto del 2016, dove portare avanti politiche educative è sempre più critico. È in quest’ottica che è necessario riattivare fra le comunità il sentimento della resilienza, ovvero quell’atteggiamento di risposta positiva ai problemi, che chiama in campo le energie interiori delle persone, affinché queste possano affrontare i momenti critici con tutta la positività che hanno. È dunque fondamentale far sì che i bambini e i ragazzi possano essere stimolati nel loro processo di resilienza attraverso l’educazione e il contrasto alla povertà educativa. Proprio a questo scopo è nato il progetto RESILIAMOCI – RESILIenzA Mobilitazione e Opportunità per Crescere Insieme. Una azione che nasce grazie all’Ente finanziatore Impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, e che è promossa da una rete di oltre quaranta partner, fra cooperative, associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, scuole, comuni e Ambiti Territoriali Sociali.

Nell’arco di 24 mesi, fino a giugno 2020, Resiliamoci si farà promotore di una grande mobilitazione territoriale all’interno del cratere sismico, allo scopo di proporre un modello di intervento per rispondere ai bisogno della sfera personale, relazionale e sociale dei minori.

Resiliamoci metterà in campo una rete di azioni trasversali, complementari e integrate fra loro in un’area molto vasta. Le azioni si estendono su tre province: Macerata, Fermo, Ancona, e su 62 degli 87 comuni che rientrano nel cratere sismico delle Marche. Con questa serie di interventi, Resiliamoci arriverà a coinvolgere direttamente circa 1.500 minori, più tutti gli altri raggiunti dai benefici indiretti del progetto, le famiglie e la comunità educante. Le dimensioni strategiche di Resiliamoci sono tre, integrate fra loro in una vastissima rete di iniziative.
La dimensione personale, sviluppata attraverso una serie di iniziative extrascolastiche e partecipative, che accompagnano i minori a scoprire i propri valori, risorse e attitudini.
La dimensione familiare, che vuole supportare genitori e figli nelle loro relazioni, complicate dalla difficoltà post sismica; e lo fa, per esempio, con forme di supporto, azioni di rete, servizi di animazione e ascolto.
La dimensione comunitaria, che mira a promuovere la capacità di partecipazione dei minori, come risorsa nella vita sociale del proprio territorio, renderli protagonisti attraverso azioni di cogestione, coprogettazione, valorizzazione delle tradizioni e dei tesori artistici e naturali locali.

Capofila del progetto è Opera Società Cooperativa Sociale Onlus ma tutt'intorno vi sono tante realtà dei territori protagonisti, che lavorano in totale sinergia.

Un esempio di attività? Il 1 giugno ad Amandola.
Una festa, anche questa è Resiliamoci. Un pomeriggio molto partecipato, sotto uno splendido sole di giugno, a cui hanno preso parte bambini e famiglie, genitori e figli, per conoscere le attività per i minori coordinate dalla associazioni che operano sul territorio del fermano. Per “Resiliamoci in festa” sono accorse circa duecento persone sui prati della magnifica Abazia di San Ruffino, vicino ad Amandola. I più piccoli hanno avuto modo di prender parte ai numerosi laboratori, organizzati dai volontari di tutte quelle Aps e Odv che da alcuni messi si stanno impegnando – coordinate nel progetto Resiliamoci – con l’
obiettivo di creare senso di comunità, resilienza, e nuove opportunità educative per tutti quei minori che vivono nelle zone del cratere sismico. Il pomeriggio anzi è stato un’occasione per mostrare e raccontare le numerose azioni già messe al servizio del territorio. E per presentare quanto è previsto per la prossima estate e per l’autunno: i campi estivi, le molte opportunità educative e socializzanti. A scandire le ore di festa ci hanno pensato diverse attività. Con la musica del Coro Blue Swing, in una esibizione a cura dell’associazione La Fenice; il workshop di creatività e manualità Le vele, organizzato da cooperativa Nuova Ricerca Agenzia Res; e poi tre laboratori, di grafologia, di fumetti e per i bambini, rispettivamente a cura delle associazioni Famiglia Nuova e La Fenice e della cooperativa Tarassaco. C’è stata anche la possibilità di passeggiare con pony, grazie al Centro ippico San Lorenzo. Si è tenuta l’esibizione musicale del Battaglione Batà e per l’immancabile gastronomia, lo stand con i prodotti tipici del territorio a cura della Comunità San Cristoforo. Nella provincia di Fermo, sono 12 le realtà impegnate, con un finanziamento di 210mila euro a servizio del territorio e delle sue comunità. “Resiliamoci in festa”, all’Abbazia San Ruffino di Amandola è una iniziativa gratuita e rivolta a tutti, per raccontare la realtà di questo progetto realizzato per i minori e le famiglie del territorio sismico e mostrarne le numerose opportunità di formazione, di crescita e di aggregazione comunitaria, allo scopo di ridare forza a un tessuto sociale messo a dura prova dall’isolamento seguito al terremoto.



https://percorsiconibambini.it/resiliamoci/


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 16-06-2019 alle 10:57 sul giornale del 17 giugno 2019 - 772 letture

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