ALLA SCOPERTA DELLA SINDONE La fotografia di Gesù

2' di lettura 24/05/2019 - La Sindone è la rappresentazione visiva di Gesù di Nazaret. Secondo Pia, fotografo astigiano vissuto a cavallo tra il XIX e XX secolo, ne era certo

Il mese di maggio è, per la comunità cattolica, il mese dedicato alla Madonna.
Tuttavia, per gli studiosi e gli appassionati della Sindone, è il mese in cui si rammentano alcune importanti ricorrenze circa il Sacro Telo.
Introducendo la rubrica nella scorsa settimana (https://www.viverefermo.it/2019/05/18/alla-scoperta-della-sindone/730626/) abbiamo rammentato la festa liturgica della Reliquia il 4 maggio.
Oggi, rimanendo ancora “in medias res”, circa il nostro viaggio “Alla scoperta della Sindone”, dobbiamo far riferimento alla data del 28 maggio e tornare indietro nel tempo di 121 anni.
Era il 1898 quando venne fatta la prima fotografia alla Sindone.
Volendo essere precisi, la data in cui Secondo Pia, il fotografo incaricato di procedere, fece la prima fotografia alla Sacra Reliquia fu il 25 maggio 1898: tuttavia tale tentativo fallì per un problema tecnico.
L’avvocato di Asti, poiché la fotografia era suo diletto non prima professione, ritentò con successo il 28 maggio ed ottenne sulla lastra un negativo che gli fece tremare le mani.
Egli scoprì che l'immagine impressa sulla Sindone si comporta come un negativo fotografico del corpo che fu avvolto nel Lenzuolo.
Fino a questa data, la Sindone era copiata con rappresentazioni pittoriche ed era considerata reliquia.
Il 28 maggio 1898 ha introdotto il Sacro Telo nell’epoca moderna, non solo circa la modalità dei metodi divulgativi, ma soprattutto con riguardo agli studi che da quel momento sono stati dedicati a questo Prezioso Lino.
Da semplice reliquia di Gesù di Nazaret per i credenti, la Sindone è divenuta anche un reperto storico per il mondo scientifico, riguardante un uomo che reca segni di crocifissione, databile, secondo il radiocarbonio, tra il 1260 e il 1390.
Datazione però smentita dagli studi successivi (https://www.viverefermo.it/2019/05/21/sindone-ancora-medievale/731086/); e grazie alla fotografia si è giunti anche ad analizzarla con la peculiarità dell’osservazione medico-legale, alla stregua di una autopsia di cadavere.
Secondo Pia fu accusato di aver ritoccato e modificato la foto.
Sappiamo che non fu così, e questo è dato certo ed oggettivo!
Per approfondire https://unaminoranzacreativa.wordpress.com/audioteca/






Questo è un articolo pubblicato il 24-05-2019 alle 15:39 sul giornale del 25 maggio 2019 - 1020 letture

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