P.S.Elpidio: Ristoratori alle prese con la cucina senza glutine

2' di lettura 22/05/2019 - Il seminario si è svolto nell'intera mattinata del 21 maggio presso la sede della Croce Verde di Porto sant’Elpidio.

Celiachia: chi è costei? Se da un punto di vista scientifico è corretto definire la celiachia come un'infiammazione cronica dell'intestino tenue provocata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti è altrettanto vero che è essa ha ormai assunto i connotati di una vera e propria malattia sociale, onde l'esigenza di interventi diretti a favorire il normale inserimento dei celiaci nella vita sociale.
I celiaci diagnosticati sono 4.528 nelle Marche e una dieta totalmente priva di glutine è l'unica cura esistente. Se in casa propria consumare un pasto senza glutine senza correre il rischio di una contaminazione accidentale risulta piuttosto semplice, non sempre lo è, purtroppo, fuori casa. Così, Confartigianato, in collaborazione con l’Associazione italiana celiachia Marche Onlus, sensibile al disagio, ha sentito l'esigenza di organizzare un corso gratuito di cucina senza glutine rivolto ai titolari e ai gestori di strutture come bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, laboratori artigianali, ecc.
Il seminario si è svolto nell'intera mattinata del 21 maggio presso la sede della Croce Verde di Porto sant’Elpidio. A formare gli operatori del settore che hanno scelto di essere presenti, illustrando le varie categorie di alimenti concessi, a rischio contaminazione o vietati a chi deve fare i conti con questa intolleranza permanente e indicando le attenzioni da prestare in cucina per garantire la sicurezza del cliente, la dott.ssa Laura Diodovich, responsabile del Progetto Alimentazione Fuori Casa, e Fabio Iobbi, chef e titolare del ristorante sul mare chalet Duilio, che ha curato invece la parte pratica, dialogando coi colleghi e mettendo loro a disposizione la sua decennale esperienza nella preparazione di ottimi piatti gluten free.
Ad oggi sono 190 i locali informati nella nostra regione a fronte dei 50 nel 2009. Lo scopo che Aic Marche si prefigge attraverso tali corsi è dunque quello di ampliare la rete di esercizi adeguatamente informati sulla celiachia di cui il celiaco si possa fidare e affidare sentendosi uguale agli altri. Al termine dei lavori l’opportunità di firmare un protocollo d’intesa con l’associazione e conseguentemente di entrare nel network Alimentazione Fuori Casa godendo di visibilità tramite la guida cartacea e i portali web dedicati.








Questo è un articolo pubblicato il 22-05-2019 alle 00:17 sul giornale del 23 maggio 2019 - 2041 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Benedetta Luciani

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