Maurizio Cesarini con "Le stade du miroir" il 25 maggio a Moresco

2' di lettura 16/05/2019 - Sabato 25 maggio alle ore 18 il secondo appuntamento della nuova stagione espositiva del TOMAV - Torre di Moresco Centro Arti Visive con Le stade du miroir, una performance di Maurizio Cesarini a cura di Milena Becci.

Per un’unica giornata il TOMAV, con la direzione artistica di Andrea Giusti, si sposta a pochi metri dalla torre eptagonale che ospita solitamente le mostre in calendario per andare ad incontrare un altro dei gioielli del piccolo borgo marchigiano di Moresco, il Teatro Santa Sofia.
Ex chiesa eretta in suolo lateranense, come conferma la pergamena conservata nella Sala Consiliare del Municipio, dal 2015 ospita il Teatrino Comunale con i suoi cinquanta posti. All’interno si può godere della vista degli affreschi di scuola veneziana divenuti oggi una sorta di allestimento scenico che appare dietro al tendone purpureo del piccolo palco. Si narra che la chiesa fu costruita in ricordo ed onore della Santa Martire Sofia uccisa brutalmente e divenuta comprotettrice del paese.
Sarà questa il 25 maggio l’ambientazione entro la quale si svolgerà la performance di Maurizio Cesarini, artista marchigiano che sin dagli anni Settanta lavora sul concetto di ruolo, sia culturale che politico e sociale, attraverso un immaginario spesso legato al travestitismo.
Le stade du miroir è una performance che prende avvio dalla considerazione del concetto di auto percezione. L’artista, seduto su di una sedia, indossa convulsamente un paio di occhiali alla volta che custodisce entro una scatola e cerca di assumere una posa davanti ad uno specchio fino ad arrivare a distruggerlo.
Un’azione ripetuta e ridondante che conduce a profonde riflessioni su noi stessi e sul nostro modo di agire, realizzata entro un luogo la cui sacralità permane in memoria di un passato assassinio. L’inviolabilità del corpo e dell’individuo sono parte dello stadio dello specchio in cui si cerca di guardarsi e riconoscersi, palesemente in onore di Jaques Lacan e della famosa teoria in cui lo psicoanalista francese spiega come il bambino tra i sei e i diciotto mesi in braccio alla mamma riconosce che l’immagine riflessa gli appartiene solo nel momento in cui incrocia lo sguardo della madre.
Sabato 25 maggio al termine della performance, che inizierà alle ore 18, verrà offerto un aperitivo con i vini della Cantina CASTRUM MORISCI di Moresco (www.castrummorisci.it).








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2019 alle 22:56 sul giornale del 20 maggio 2019 - 907 letture

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