Alla scoperta della Sindone

2' di lettura 17/05/2019 - Inizia oggi questa rubrica settimanale dedicata alla Reliquia più studiata al mondo: la Sindone. Faremo un viaggio tracciato su tre percorsi intessuti tra loro: storia; scienza; vangeli. .

La storia narrerà il percorso attraverso i secoli di questo illustre Lino, con riferimento a fonti codificate, tracce iconografiche e reperti archeologici.
L’aspetto scientifico illustrerà le risultanze di esperimenti, esami, osservazioni, verifiche e prove già concluse e in continua fase di sviluppo.
L’ambito evangelico, al di là di aprioristici gratuiti fraintendimenti, verterà sul parallelismo filologico, consequenziale e statistico, tra i segni ricavati e ricavabili dalla Sindone e il racconto della vicenda di Gesù di Nazaret.
Tutto ciò sarà narrato senza forzatura alcuna, sia essa “autenticista”, ovvero “negazionista”: l’approccio verterà su una esposizione alla luce di una proposta “oggettivista”, affinché il lettore sia rispettato nella sua libertà, ma affinchè questo stesso donum abbia tutti gli scenari possibili su cui esercitare le sue decisive facoltà.
Data questa breve premessa metodologica, e data la bona sollicitudo che vuole “prima lectio non datur” (seppur non si mira ad impartire, ma, con semplicità, ad informare), iniziamo con una curiosità.
Il 4 maggio 2019 si è celebrata la 513° ricorrenza liturgica della Sindone.
Questa occasione ci permette di menzionare due grandi personalità: Papa Giulio II, grazie al quale tale ricorrenza venne istituita (4 maggio 1506); Mons. Agaffino Solaro di Moretta (XVII sec.) a cui apparterrebbe la celebre espressione: "La croce ha preso Gesù vivo, e ce lo ha restituito morto; la Sindone ha preso Gesù morto, e ce lo ha restituito vivo!".
Ecco appresso esposto il motivo della scelta del 4 maggio come data per la ricorrenza liturgica della Sindone.
Nell'usanza gallese, a partire dal VII secolo, la festa della Croce si teneva il 3 maggio.
Quando le pratiche gallesi e romane si combinarono, la data di settembre (giorno 14) assunse il nome ufficiale di “Trionfo (o Esaltazione) della (Santa) Croce” nel 1963, e la data in maggio fu mantenuta come “Ritrovamento della Santa Croce” (da parte di Sant'Elena - IV sec.), comunemente detta “Invenzione della Croce”. Ecco, quindi, che se il 3 maggio si celebrava la Croce, il 4 maggio era la data più opportuna per celebrare la Sindone. Per approfondire https://unaminoranzacreativa.wordpress.com/audioteca/








Questo è un articolo pubblicato il 17-05-2019 alle 10:10 sul giornale del 18 maggio 2019 - 1005 letture

In questo articolo si parla di attualità, la sindone, articolo, Fabio Quadrini

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