Monte Urano, amministrazione Canigola approva il bilancio: conti in ordine e debito più leggero

11/05/2019 - Ultimo atto della legislatura questa mattina a Monte Urano, dove il consiglio comunale ha dato il via libera al bilancio consuntivo del 2018.

L'esercizio si è chiuso con un risultato di amministrazione di 2,1 milioni di euro e un avanzo di competenza positivo di circa 450 mila euro. Risultati che testimoniano il buono stato di salute delle casse comunali, frutto di una gestione oculata delle risorse pubbliche da parte della giunta Canigola nei cinque anni di mandato.

Tre in particolare le direttrici d'azione seguite dall'amministrazione nel corso della legislatura. In primis l'abbattimento del debito pubblico, che nel 2018 si è attestato complessivamente a circa 3,6 milioni di euro, ma che negli ultimi tre esercizi è calato di quasi 100 euro pro capite: si è passati infatti dai 536 del 2016 ai 491 del 2017 fino ai 446 dell'anno scorso.

Un risultato possibile da una parte grazie all'estinzione di alcuni mutui pregressi e dall'altra evitando di accenderne altri. In cinque anni di governo, infatti, la giunta Canigola non ha mai aggiunto un solo euro di debito, completando tutti i lavori o con risorse proprie o attingendo a finanziamenti di varia natura.

Non che siano mancati gli investimenti: nel 2018, infatti, l'amministrazione ha impiegato 150.000 euro per il sistema di videosorveglianza, 305 mila euro per interventi sul manto stradale di diverse arterie comunali e circa 400.000 per il modulo scolastico.

Inoltre è stata ultimata la prima parte, quella più corposa, del progetto di riqualificazione della pubblica illuminazione (la seconda riguarderà in particolare le aree verdi), che ha portato alla sostituzione di 1.300 corpi illuminanti per una spesa di circa 600.000 euro, una somma cospicua che l'amministrazione ha ricavato dalla vendita del 49% della Monte Urano Vendita Gas srl.

Un intervento, quest'ultimo, che, oltre a chiari vantaggi in termini di sicurezza e minor inquinamento ambientale, darà ulteriore sollievo alle casse comunali permettendo un risparmio di circa 100.000 all'anno, che nel giro di poco più di un lustro consentirà di rientrare completamente dall'investimento di partenza e di liberare poi ulteriori somme da destinare ad altre voci di bilancio.

Tutto ciò ha permesso di centrare un terzo obiettivo fondamentale: nel corso del mandato, infatti, non si è registrato alcun aumento delle tariffe comunali o dei prezzi dei servizi a domanda individuale, come la mensa della scuola materna, lo scuolabus o la retta dell'asilo nido, obiettivi nient'affatto scontati, se si pensa che, come riportato recentemente dal Corriere della Sera, in Italia oltre 500 Comuni sono in dissesto finanziario e senza i trasferimenti statali non riuscirebbero a garantire nemmeno gli stipendi dei dipendenti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2019 alle 16:38 sul giornale del 13 maggio 2019 - 1086 letture

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