Vivere le Storie: Fabio Fratini, Amandola e la sua Kompo

11/05/2019 - E se vi dicessimo che ad Amandola esiste una start-up che fa cose uniche al mondo? Dovreste crederci.


Vi presentiamo Fabio Fratini che ho incontrato nella sua casa insieme alla compagna Paola e la sua invenzione, che gli sta dando tanto meritato successo.


Fabio ha studi di ragioniere alle spalle, effettuati fuori da Amandola.
Acquisito il diploma, apre la ferramenta Fratini che è tutt'ora in grande attività insieme al padre. E' l'anno 1997.
Dopo qualche tempo Fabio comincia a sviluppare per pura passione personale, il taglio in legno e comincia a fare qualche piccolo lavoretto su richiesta di alcuni clienti. Chi gli chiede una mensola, chi uno scaffale, chi uno sgabello. Piccole cose che un giovanotto può fare da autodidatta. E da lì...
“Cominciò a balenarmi l'idea che queste richieste potessero sviluppare qualcosa in più. Magari oggetti già pronti, ma capii subito che questa soluzione non era molto apprezzata, in quanto la gente voleva decidere, scegliere, valutare. “
Così nasce l'idea Kompo, una start-up giovane che punta sull'innovazione e che ha un brevetto d'utilità. Perché questo nome?
Da Composizione, nasce Kompo ,un diminutivo accattivante e facile da ricordare. Inizialmente in realtà aprii il sito, a fine 2014 quando la società non era nata. La prima vendita arrivò il 1 Maggio 2015 da Genova addirittura. La Kompo S.r.l.s viene fondata il 15-12-2016.
Di quest'ultima facciamo parte io e Adriano Borracci.”
E i primi ad acquistare con questa nuova modalità e tecnica dalla neonata start-up sono stati i commercianti amandolesi...
Si verissimo, sono stati i primi ad adottare nei loro locali i nostri prodotti. Quindi quando si dice “nessuno è profeta in patria”, non lo si può riferire alla Kompo..Eh eh “, sorride Fabio.
Ma quindi la novità e unicità di questo modo di arredare e fare mobili, dove sta?
“Kompo si avvale di un sistema brevettato a vite integrata e ad elica; senza viti, bulloni o l'utilizzo di trapani ed altro. Tutto ad incastro e tutto a mano. Un sistema modulare da configurare in tutta libertà. E' componibile, diciamo tipo i lego.”
Quindi un gioco.
“Esatto. Pensa che molti genitori compongono i nostri prodotti coi figli, poi quest'ultimi chiedono ai padri di sfasciarli e ricomporli. Come un giocattolo per l'appunto.
E cosa producete esattamente?
“Più che altro scaffalature per arredi interni d'uffici o case, mobili per bambini, sedie, scrivanie, armadi. I nostri prodotti di punta sono Kompo Tondo, Kompo Kube(unico al mondo) e Kompo Quadro. Il materiale è prettamente abete.”
Quindi quali i vantaggi che vi diversificano da altre aziende o produttori?
“Struttura componibile personalizzabile, design essenziale per ogni spazio quindi versatile, semplice da montare, rimontabile all'occorrenza, robustezza perché usiamo comunque legno naturale e italiano al 100%.
Italiano e amandolese al 100%.
Si questo è un piccolo orgoglio che vantiamo e in cui crediamo; potevamo stare a Milano per esempio, ma forse i costi più elevati e la non tranquillità, non ci avrebbero permesso di fare ciò che facciamo e far girare le nostre menti al meglio.”
Ma nel tempo sappiamo che sono arrivate tante belle soddisfazioni...
“Per fortuna si e altre ne stanno arrivando. Ti cito il fatto che saremo presenti il 7/8 Settembre all’evento
“Montessori in Fattoria a Fermo”, dove presenteremo la nostra linea per bimbi. Una bella soddisfazione; poi ovviamente la Fiera del Mobile di Milano.”.”
Ecco parlarcene un po'...
“Un'esperienza fantastica arrivata per caso. Stavamo con Adriano prendendo i biglietti per andare come ospiti e sbirciare, magari carpendo nuovi stimoli per idee future, quando ci hanno chiamato.

Siamo stati selezionati tra le tre nuove start-up giovani innovative d'Italia, per partecipare come espositori alla fiera...una settimana intera. Non ci credevamo. Pensa che avevamo rifiutato inviti al Fermo Forum perché pensavamo di non essere all'altezza e poi invece questo. Sono stati giorni bellissimi, dove grazie a Paola che ha arredato col tocco magico femminile il nostro spazio presso il Salone Satellite dove sono ospitati gli under 40, abbiamo avuto l'opportunità enorme di farci conoscere e apprezzare. Tutti quelli che son passati ci hanno riempito di complimenti, da sottosegretari, a presidenti di compagnie, associazioni(Ice che si occupa di selezionare le start-up emergenti), fino a semplici visitatori. Tutti entusiasti e anche noi, che abbiamo avuto un riscontro che ci porta ad andare avanti con sempre maggior convinzione”.
E...
“Un vero laboratorio d'idee che ci ha portato a fare la conoscenza anche di aziende importanti estere, come una cinese che ci ha fatto delle proposte che valuteremo attentamente. Quando ci dicevano che ci avrebbero ricontattato una volta finita la fiera, non pensavamo dicessero sul serio, ne loro, ne altri e pensavamo di doverli richiamare noi. Sai come vanno queste cose, tu sei piccolo e nuovo e non ti aspetti nulla ma in questo caso, è stato tutto il contrario: nemmeno abbiamo fatto in tempo a tornare a casa che già in viaggio, volevano avere i prodotti.”

E come siete strutturati in società?
“Siamo io ed Adriano come detto a creare, poi Paola si occupa del sito e dei social e abbiamo un'agenzia di marketing che ci cura tutto il resto alle spalle.”
Il lavoro come sta andando, la risposta, le vendite?
“Molto bene, siamo attivi soprattutto online con la vendita sul sito che ci valorizza moltissimo ed è anche più facile recepire clientela. Infatti molti ci acquistano dal nord Italia, dal Lazio e anche dalla Francia. Poi noi spediamo tutto, tanto il montaggio è semplice e componibile.”

E le idee da dove vengono, come pensate a cosa costruire?
Le idee vengono dalla gente soprattutto, per questo bisogna saper ascoltare le esigenze. Cosi è nato il mio progetto, ascoltando chi chiedeva piccole cose e poi tanto si è basato sul voler rischiare. Abbiamo realizzato anche dei sottovasi o altri oggetti impensabili. Per esempio l'idea della sedia per bambino, è venuta da una signora che è passata in negozio. Un luogo prezioso in cui abbiamo ormai poggiato una base solida.”
Quindi siete ormai entrati a contatto col territorio al 100%?
Si può dire di sì, abbiamo arredato alcune scuole di musica, come la Lizard a Macerata o altri negozi piccoli e grandi, tipo i biologici che ormai sono diventati molto presenti dappertutto. Siamo arrivati come dicevo in tutta Italia: Verona, Padova, la Sicilia, nel Lazio, la Liguria ed altre regioni.”
Quanta la fatica dietro tutto questo?
“Tanta. Io mi divido tra le richieste della ferramenta e il laboratorio che si trova sotto la stessa e in cui stiamo praticamente h24 a progettare e lavorare
. Fortunatamente ho trovato in Adriano( che non ha studi d'ingegneria, design od altro), una spalla perfetta col quale riusciamo a coordinarci. Gli investimenti son stati tanti, ma finora siamo stati ben ripagati soprattutto nell'aver risolto piccole necessità alla gente.”
E progetti futuri?
“Crescere ancora e magari portare Kompo con decisione all'estero. Per ora abbiamo degli inviti per alcune fiere nel nord Europa e questo ci stimola, poi chissà...vedremo”.

Detto, fatto, Kompo! Bravi ragazzi.
Sito: www.soluzionekompo.com


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 11-05-2019 alle 11:05 sul giornale del 12 maggio 2019 - 3465 letture

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