S.Elpidio a Mare: “In internet non si scrive a matita ma con l’inchiostro"

3' di lettura 10/05/2019 - Interessante incontro all'Auditorium Giusti con la Questura di Fermo

“In internet non si scrive a matita ma con l’inchiostro”. E’ questo, in estrema sintesi, il messaggio lanciato dalla Questura di Fermo presente con il dott. Vincenzo Longo nel corso dell’incontro che si è svolto all’auditorium Giusti per affrontare aspetti giuridici e criminologici connessi all’uso di internet.
Il delegato del Questore si è rivolto con chiarezza e competenza alla platea di genitori, ragazzi ed anche insegnanti che hanno risposto positivamente all’invito a partecipare.
L’incontro è stato organizzato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Associazione Arcobaleno, Centro Famiglie Ambito XX. “Abbiamo voluto organizzare un incontro con chi si occupa da vicino di problematiche connesse all’uso di internet – dice l’Assessore Gioia Corvaro – coinvolgendo giovani ma anche adulti che oltre ad avere delle responsabilità nei confronti dei loro figli, sono attivi sui social, pubblicano, condividono contenuti e tutto il resto. Ringrazio la Questura di Fermo per aver accolto con entusiasmo il nostro invito e, in particolare, il dott. Longo per la competenza e per l’efficacia del suo intervento”.
Dopo aver sottolineato la funzione preventiva di incontri di questo tipo e, in particolare, della stessa attività dalla Questura che mira a prevenire reati e situazioni che vadano contro la legge, è stata fatta una panoramica sulle potenzialità di internet (nella scuola, nelle relazioni, nel lavoro) ma anche sugli aspetti problematici dell’immissione dei dati – da parte di giovani così come di adulti – in un vero e proprio mare del quale si conosce la superficie ma non il fondo.
Cyberbullismo ma anche diffusione di dati sensibili, la difficoltà di cancellare contenuti, la necessità di comprendere che con la rete non si è mai anonimi e che ogni azione è tracciata, si può ricostruire. Ed ancora, i rischi legati a situazioni sgradevoli se non pericolose.
“Nessuno può pensare che oggi si possano fare dei passi indietro e cancellare la rete dalle nostre esistenze – ha sottolineato la Questura – ma bisogna tutelarsi nell’uso dei tanti dispositivi che ci permettono di connetterci con il mondo. E’ necessario innanzitutto tutelarsi con computer e cellulare con un antivirus attivo, il sistema operativo aggiornato e con una password che non deve essere facile e soprattutto deve essere segreta. Tutto ciò sembra scontato ma non è proprio così. Basta che pensiamo alle password che usiamo abitualmente e, magari, che condividiamo pure con qualche amico”.
Tanti i dettagli forniti nel corso dell’incontro, passando anche per quelle che si configurano come vere e proprie patologie legate alla dipendenza da internet. Dettagli frutto di esperienza sul campo e che, seppur spesso scontati, hanno permesso di avere un quadro completi sulle problematiche connesse all’uso della rete comprese le norme che ne regolano l’utilizzo e che puniscono chi, con esso, commette dei reati”.
“Trovarci con una platea attenta e concentrata dal primo all’ultimo minuto dell’intervento – commenta la presidente dell’Associazione Arcobaleno Genitori per la Scuola, Sabrina Malvestiti – è stato, per noi, il segnale di quanto sia importante favorire incontri di questo tipo. Avevamo in mente da tempo di offrire un’occasione di riflessione a genitori di ragazzini più grandi di quelli a cui di solito si rivolge la nostra attività e mi auguro che quanto ci è stato illustrato possa essere utile nella vita quotidiana, nella gestione delle relazioni e dell’uso delle tecnologie”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2019 alle 23:02 sul giornale del 11 maggio 2019 - 391 letture

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