Vivere le Storie: Rinnovarte Restauro, il tuo contributo alla storia

12/04/2019 - Da qualche tempo sul territorio è nata un'associazione di “paladine” a difesa dell'arte e della cultura, sono sei donne agguerrite e appassionate. Eccole e a voi.

Incontro Maria Letizia Vallesi (Restauratrice), Antonella Leoni (Responsabile Relazioni e Ricerche), Rosanna Balestrini (Art Director), Viviana Vallesi (Social Media Manager), Mariella Imbrescia (Fotografa) e Giulia Alberti (Responsabile dell’amministrazione e sviluppo commerciale) al Gran Caffè Belli di Fermo un sabato mattina.
Le trovo sorridenti, coese e amiche. Questa la prima impressione che non tarda ad essere confermata.
Il viaggio della loro avventura parte da lontano e la stessa Maria Letizia, ci tiene a dire che la “colpa di tutto” ce l'ha lei.
“Dico così in modo scherzoso, ma in effetti è vero. Tutto è partito dalla sottoscritta- mi dice”.
Lei è una restauratrice che lavorava molto per eventi naturali (terremoto). Se non ci sono queste gravi catastrofi, la cultura e il patrimonio di cui anche il nostro territorio è ricchissimo, viene spesso snobbato.
E così....?
Così decide che è arrivata l'ora di coinvolgere la cittadinanza, ecco perché dicono nella loro presentazione che ognuno può dare un contributo alla storia. Finora i cittadini venivano coinvolti con gli appalti per i restauri, ma mancava qualcosa: la rete. Mi spiega che mancava qualcuno che si occupasse di relazionarsi con le aziende, che parlasse con le istituzioni, che facesse le fotografie ai siti da restaurare; mancava un'organizzazione di professionisti ovvero un'associazione che lavorasse per l'obiettivo primario che è quello di rimandare al pubblico il bene migliorato.
Così l'anno scorso ha scelto di creare l’associazione Rinnovarte Restauro insieme ad alcune amiche, che nella vita avevano e hanno tuttora un altro lavoro, ma che hanno fin da subito sposato la sua idea.
Sei persone complementari, attive in ambiti diversi, ma con in comune la capacità di legare il bene al territorio dandogli il giusto valore. Lo step più difficile e delicato è quello che riguarda la raccolta delle donazioni di privati e le sovvenzioni da imprese per raggiungere il duplice obiettivo di restaurare il bene e valorizzarlo.
Si sono date subito da fare e l'esempio che i fermani hanno sotto agli occhi sono le due statue poste sulla facciata dell'Oratorio di Cavalieri di San Giovanni in corso Cefalonia restaurate recentemente grazie al contributo del Gran Caffè Belli e di Capriotti di Fermo. Ma soprattutto il nuovo Loggiato San Rocco in Piazza del Popolo che è stato il loro primo lavoro e che le ha rese orgogliose. Le dodici aziende che hanno contribuito hanno avuto visibilità tramite l’esposizione dei loro loghi sul grande telone che ricopriva l’impalcatura, con la menzione in differenti articoli e con la presentazione durante l’evento organizzato in occasione della fine dei lavori, il 5 maggio del 2018. Inoltre grazie al progetto alternanza scuola-lavoro, hanno lavorato con loro anche due studenti del Liceo Artistico Preziotti di Fermo.
Mi fanno capire che l'obiettivo primario è quello relativo al godimento dei beni che non sono più fruibili; dopo il recupero si prefiggono lo scopo di inserirli nei circuiti turistici.

Hanno iniziato credendoci e ora alcune imprese chiedono di essere finanziatori esclusivi per alcuni piccoli progetti di restauro.
Ma come agisce l'associazione Rinnovarte?

Prima viene individuato un bene, vengono svolti sopralluoghi, scattate fotografie e steso il progetto da presentare; da qui inizia poi tutta la fase di incontri con le istituzioni e con le imprese, mi dice Antonella Leoni.


E la parte dei finanziamenti, dei Mecenate, come funziona?

Grazie ai social si crea interesse - interviene Viviana Vallesi- allo sponsor solitamente viene data visibilità sul telone a copertura dell’impalcatura oltre alla visibilità sui social. Il lavoro in questo campo è continuo, constante e giornaliero per dare risalto a tutto ciò che le circonda e che vogliono far vedere.

Ma l'accento lo vogliono porre su una legge che sta finalmente prendendo piede anche in Italia, con grande utilizzo nel Nord del Bel paese, mentre da noi è ancora un processo a rilento: L'Art Bonus.
Me ne parla in modo esaustivo Giulia Alberti e mi sento di potervela riassumere così:
L'Art bonus è una legge gestita molto bene a livello centrale a Roma, le viene data visibilità tramite un portale che riporta tutti i progetti approvati, basta ricercarli per regione. Ma cos'è? Testualmente : Chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge n.106 del 29/07/2014 , può godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito d'imposta.
Non si riferisce quindi a beni di proprietà privata o della curia, ma pubblici. E' bene sottolinearlo, com'è bene far notare che in molte regioni stanno rimettendo a posto il proprio patrimonio artistico tramite questa metodologia. E’ uno strumento che abbiamo e che dobbiamo utilizzare perché è proprio lo Stato Italiano che ci esorta a farlo.


E intanto i progetti continuano ad arrivare e i cantieri a partire. Infatti hanno in cantiere la ristrutturazione del Cimitero Settecentesco di Porto San Giorgio, un bene che tutti i sangiorgesi hanno a cuore ma che è stato per troppo tempo lasciato all'incuria. Tante amministrazioni hanno provato a sistemarlo e forse finalmente ci siamo.

Tra le varie attività, hanno anche realizzato delle interviste ad alcuni personaggi della Città – non solo per creare interesse sul restauro del Bene, ma anche per raccogliere elementi di memoria storica- chiedendo ad alcuni cittadini di raccontare storie ed aneddoti legati al Cimitero: a tutti son brillati gli occhi parlandone…
Ci tengono molto a far presente che il tutto è in corso di realizzazione grazie al lavoro coordinato con l'amministrazione comunale.
In ultimo chiedo come vanno alla ricerca dei beni da valorizzare e come si muovono dato che anche il nostro territorio è vasto da questo punto di vista e non è facile avere un quadro chiaro. Loro si muovono così:

Cercano di portare le stesse aziende (e per fortuna sta avvenendo) a segnalare monumenti, siti, beni e investire con l'Art Bonus. Rinnovarte è un canale tra il cittadino e l'arte. Capita poi che si occupino di tre o quattro lavori insieme e a volte si avvalgano di competenze esterne e professionalità del settore. Dapprima c'è il sopralluogo e la visione del progetto con la valutazione del sito. Poi parte la squadra in pompa magna e cerca di RinnovAre ciò che già esiste. Per loro stesse, per noi cittadini, per tutto il mondo.

E a noi sembra tantissimo avere degli angeli custodi sul territorio che si occupino di non disperdere ciò che abbiamo ma magari valorizzarlo, anche in virtù di una vocazione turistica che può e deve essere sempre più forte.
Il nostro consiglio è di seguirle, contattarle e partecipare alle loro iniziative quando qualche opera sarà inaugurata. E ne avremo occasione già domani sabato 13 aprile, alle ore 17,30 presso il Bar Belli, dove sarà inaugurata la statua di San Giovanni.

Pagina Facebook: Rinnovarte Restauro
Sito internet: www.rinnovarterestauro.it




di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 12-04-2019 alle 12:14 sul giornale del 13 aprile 2019 - 706 letture

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