S.Elpidio a Mare: Dal convegno La strada è di tutti” un corale invito alla prudenza e al buonsenso

23/03/2019 - Seguire il codice della strada non basta. E’ necessario buonsenso, servono comportamenti virtuosi.

E’ questo, in sintesi, il messaggio che è stato lanciato nel corso del convegno “La strada è di tutti” organizzato dall’Associazione Sportiva “O.P. Bike” di Sant’Elpidio a Mare in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la fondazione Scarponi. Una serata interessante, quella proposta ieri sera al Teatro Cicconi, nel corso della quale sono state portate diverse esperienze da parte dei relatori, tutte focalizzate sullo stesso concetto: per strada serve prudenza, da parte di tutti, nel rispetto della propria vita e di quella degli altri. Introdotti da Francesco Fiordomo, hanno portato il loro saluto gli assessori allo sport dei comuni di Sant’Elpidio a Mare, Porto Sant’Elpidio e Fermo, rispettivamente Alessio Pignotti, Elena Amurri e Alberto Maria Scarfini. Tutti si sono trovati d’accordo sul ruolo sociale che possa avere lo sport soprattutto quando promuove momenti di riflessione come quello di ieri sera. Il Presidente della Federazione Ciclistica Marchigiana, Lino Secchi, ha sottolineato l’impegno portato avanti per fare informazione e diffondere la cultura del rispetto per strada nei confronti dei più deboli: i pedoni ed i ciclisti. “Dobbiamo essere rispettati ma anche rispettare – ha sottolineato – e credo che ognuno debba fare la propria parte sia con comportamenti responsabili che favorendo la massima diffusione del concetto di sicurezza lungo le strade, proprio come stiamo facendo questa sera”. Ad Comm. Capo Ernesto Bamonti della Polizia di Fermo è spettato il ruolo più tecnico con l’illustrazione di ciò che prevede il codice della strada sia per quanto riguarda i comportamenti dei pedoni che dei ciclisti ma il suo è stato un messaggio chiaro. “Il codice della strada comprende norme generali ed astratte che non possono arrivare ovunque – ha detto al numeroso ed attento pubblico presente – e ad ognuno è rimessa la sensibilità di tenere comportamenti coscienziosi, prudenti, nel rispetto di tutti”. Dopo aver illustrato nel dettagli le previsioni del codice della strada, Bamonti – con il supporto di due colleghi – ha mostrato dei casi pratici di comportamenti scorretti che hanno portato (e sono stati casi realmente accaduti) ad incidenti lungo le strade a danno di pedoni e di ciclisti. “Non si deve aspettare che succeda qualche cosa o che ci venga emessa una sanzione per tenere comportamenti prudenti e rispettosi – ha aggiunto il Magg. Stefano Tofoni, comandante della Polizia Locale elpidiense – e non bisogna guardare ai dati in modo asettico perché dietro a quei numeri che rappresentano incidenti stradali, a volte mortali ma a volte con feriti gravi, ci sono persone, ci sono vite umane”. Un appello alla prudenza anche il suo, da testimone diretto di ciò che avviene lungo le strade cittadine. Interessante l’interazione avuta con il pubblico, in particolare con i giovani ciclisti dell’O.P. Bike presenti in sala, soprattutto sui casi concreti di infrazioni che si possono verificare lungo le strade. La conclusione della serata è stata affidata a Marco Scarponi, fratello del compianto Michele a cui è stata dedicata la serata ed il cui ricordo si traduce in un impegno preciso, da parte della Fondazione che ne porta il nome, sul fronte dell’educazione alla sicurezza stradale. A lui è stato affidato il compito di ricordare Michele – ricordo affidato, in apertura di serata, anche ad un video a lui dedicato – ribadendo l’impegno della Fondazione in tutto il territorio nazionale per fare dell’esperienza di Michele, morto sulla strada perchè investito da un furgone durante un allenamento, vicino a Filottrano. Serata intensa ed emozionante oltre che carica di contenuti che hanno fatto riflettere i presenti. Particolarmente soddisfatti il presidente dell’O.P. Bike Moreno Pistelli e il team manager Stefano Offidani che si sono è tanto prodigati per mettere a punto la serata. “Ringraziamo tutti coloro che sono intervenuti – hanno detto a margine della serata – e ci siamo sentiti onorati di avere tra noi Marco Scarponi che ha portato una intensa testimonianza parlando, soprattutto, delle famiglie di chi perisce lungo le strade. Come è stato detto in apertura di serata, non è così scontato che le famiglie che vivono lutti del genere riescano a superare l’evento tragico e, soprattutto, abbiano la forza di farsi testimoni in mezzo alla gente e promotori di informazioni sul rispetto del codice della strada. Grazie a Marco e alla fondazione tutta ma grazie, spero che ci sia concesso, a Michele per averci lasciato il suo sorriso e la sua positività che, ne siamo certi, è rimasta nel cuore di tutti gli appassionati di ciclismo e non solo”. L’appuntamento al Cicconi, oltre che un interessante approfondimenti, rappresenta anche il lancio della stagione dell’O.P. Bike con il trofeo Tommaso Romanelli e Trofeo Giuliano Renzi, il 30 e 31 marzo prossimi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2019 alle 18:24 sul giornale del 25 marzo 2019 - 351 letture

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