P.S.Elpidio: Sporting Basket Club PSE: le vittorie non avvengono solo sul campo

2' di lettura 18/03/2019 - In un periodo dove tanti dibattiti nascono sulle problematiche di integrazione, in un periodo dove tutti hanno paura di tutti o dubitano di ognuno, ci sono realtà come quella dello Sporting Basket Club PSE che accoglie sempre di più ragazzi provenienti da altri paesi.

A conferma di ciò l'arrivo di un nuovo atleta che è inserito nel progetto Sprar "Nuovi Inizi" del comune elpidiense.
Si tratta di Sylla Gueda, classe 1994, che è stato presentato in occasione della gara interna di serie D che si è giocata venerdì scorso contro la Tiemme Fermo. A dare il benvenuto al nuovo atleta c'erano il presidente Enzo Catini, il DS Marco Pallotti della Malloni, lo staff tecnico con i coach Pizi e Cappella e tutti i ragazzi dello Sporting impegnati a conquistarsi un posto in play off.
La presenza dei vertici societari rimarca, qualora ce ne fosse bisogno, il grande e continuo impegno del movimento cestistico elpidiense nel sociale e nella ricerca di integrazione, collaborazione e valorizzazione di atleti provenienti da paesi esteri.
Nello Sporting non si crescono solo giocatori; uno degli obiettivi primari della società è di formare giovani che crescendo imparino ad essere dei mediatori culturali che non solo sanno relazionarsi positivamente al "diverso" da sé accettandolo, ma che diventino soggetti capaci di favorire e accelerare processi interculturali all'interno dei contesti nei quali sono inseriti.
La mappa del mondo cresce se si leggono le rose delle squadre della Malloni basket iscritta al campionato di serie B nazionale e dello Sporting che gioca nella serie D.
Nella prima squadra sono presenti atleti provenienti dalle federazioni serbo croate; nella sorella minore militano oltre a Sylla Gueda, il nuovo inserito, un ragazzo del Senegal, Libasse Ndour classe 1996, ed il brasiliano Nathan Pereira del 2000. Più scende l’età maggiore è la presenza, nei vari gruppi, di atleti di etnie varie con lingue, culture, religioni ed abitudini diverse.
Tanti ragazzi che si sono ritrovati senza alcuna difficoltà e senza nessun pregiudizio da parte degli altri, a fare squadra ed a vivere emozioni sportive dove potersi manifestare. Una soddisfazione e un piacere immenso per chi si adopera quotidianamente vedere ragazzini e ragazzine cinesi, marocchini, indiani e italiani uniti dalla stessa maglia e desiderosi di giocare e divertirsi. Tra le tante lodevoli iniziative targate Sporting arriva quella promossa da Francesco Boffini, istruttore della società e giocatore del Matelica, che prevede una raccolta di materiale sportivo da donare ai ragazzini del Senegal.
Sarà lo stesso Boffini con il suo compagno di squadra Diadia Mbaye (Senegal) a consegnare il materiale raccolto durante un viaggio previsto per la fine della stagione sportiva.


di Keti Iualè
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 18-03-2019 alle 14:08 sul giornale del 19 marzo 2019 - 1105 letture

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