In prima visione al Teatro Nuovo di Capodarco arriva "Sofia"

14/03/2019 - In programmazione da giovedì 14 Marzo, opera prima della regista marocchina Meryem Benm’Barek, premiata allo scorso festival di Cannes nella sezione “Un certain regard.

Al centro della storia c’è una ragazza marocchina di vent’anni, Sofia, che vive a Casablanca insieme ai suoi genitori. Durante un pranzo di famiglia ha dei forti crampi allo stomaco. Sua cugina Lena specializzanda in oncologia capisce subito la situazione e la accompagna in ospedale a partorire. Nessuno sapeva della sua gravidanza (nemmeno Sofia), ma adesso c’è un altro problema da risolvere entro 24 ore: Sofia deve sposarsi per non infrangere la legge e per “difendere il suo onore”.
In questi casi infatti il matrimonio è l’unica via d’uscita possibile. Meryem Benm’Barek, che è nata a Rabat ma è cresciuta in Belgio, prende a pretesto una situazione non infrequente nel suo paese di origine per raccontare, con una sicurezza ammirevole e nella misura classica degli 80 minuti, i due volti della nazione marocchina, quello arretrato e tradizionalista e quello progressista e moderno, due volti che nella quotidianità sono separati da una cesura netta, che in sostanza impedisce un reale progresso del Paese, e lo fa mettendo al centro la famiglia, la tradizione e la legge. In Marocco l’articolo 490 del codice penale prevede da un mese a un anno di reclusione per le relazioni sessuali al di fuori del matrimonio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2019 alle 14:50 sul giornale del 15 marzo 2019 - 502 letture

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