Vivere le Storie: Federico Buratti

4' di lettura 09/03/2019 - Altro giovane che insegue dei sogni molto grandi e che ha ottimi rapporti col nostro territorio. Lasciamo che ci coinvolga.

Presentati ai nostri lettori:

“Mi chiamo Federico, sono nato a San Severino Marche nell'ormai lontano 1988.”

Cosa fai nella vita?

Nella vita sono un'illustratore principalmente, ma realizzo anche progetti grafici e colorazioni digitali. Ho studiato all'Isd'af di Fermo, indirizzo architettura d'interni, per poi finire a Milano dove ho frequentato per tre anni l'ACME (Accademia di Belle Arti Europea dei Media) indirizzo fumetto e illustrazione. Dopo il periodo Milanese sono tornato nelle marche, dove ho frequentato, prima la summer school Ars in Fabula, poi nel 2018 l'entry level, prendendo la decisione di trasferirmi a Macerata dove attualmente vivo..”

Come mai questa passione per il disegno?
“ Non lo so come mai, ma ho sempre disegnato da quando ero bambino. Per raccontarvi appunto un aneddoto, basta visitare la casa di mia nonna a Santa Vittoria in Matenano, probabilmente sotto l'intonaco del muro in salotto ci sono ancora tutti i miei disegni a pennarello. Ero solito disegnare ovunque, e ho avuto la fortuna di avere una totale libertà di espressione che la mia famiglia mi ha gentilmente e (pazientemente) concesso.”

E come ti sei trasformato con gli anni, se ti sei trasformato..

Penso di essere rimasto quello di un tempo con molta più fiducia in me stesso rispetto al passato.”

Com'è stato il tuo periodo in Lombardia, rimpianti, crescita personale?

Milano è una città davvero piena di opportunità e di occasioni per chi vuole lavorare nel campo del fumetto o dell'illustrazione, anche ai giorni nostri dove tutto si può fare attraverso il web. Quella città è intrisa di arte, hai decisamente più stimoli rispetto al piccolo paesino da dove venivo, però la frenesia nella vita metropolitana mi stava facendo più male che bene. L'inquinamento anche non è un fattore da sottovalutare, per non parlare del traffico, era decisamente meglio andare con i mezzi o a piedi. Il periodo in Accademia è stato sicuramente cruciale per capire cosa avrei voluto fare, in quegli anni non avevo ancora le idee chiare infatti, quindi tornare nelle Marche mi ha fatto riflettere molto sulla necessità di vivere una vita più tranquilla, serena e meno di corsa. Avevo bisogno di rallentare, nonostante i miei ritmi anche ora non siano così accelerati. Quello che mi preoccupava era il fine, per quale motivo avrei dovuto correre così tanto? Nelle Marche trovo che ci sia la giusta armonia tra lavoro e tempo, anche Macerata stessa è una piccola cittadina dove c'è tutto quello che mi serve, piena di zeppa di librerie, posti dove mangiare buon cibo e persone che fanno il mio stesso lavoro con cui potermi confrontare.”

E le Marche, sono la tua giusta dimensione? Senti che in futuro avrai altre necessità di spazi e ispirazione?

“Il territorio è qualcosa di molto ampio, non mi riferisco al solo luogo, ma a tutto ciò che è al di fuori di me. Come ho già detto precedentemente Macerata è il posto perfetto per me in questo momento, poi chissà, di sicuro se mi trasferirò altrove non sarà in una grande città, sogno di visitare il Giappone, ma non credo riuscirei a viverci.”

E le tue tecniche, puoi svelarci qualcosa?


“ Faccio sempre molta difficoltà a descrivere le mie tecniche, amo sperimentare, anche se spesso utilizzo il digitale. Sono tornato a lavorare molto di più ad acquerello e talvolta ad acrilico, ma non disdegno la fusione di varie tecniche fino a trovare il risultato che avevo in mente. Sulla tecnica non voglio pormi troppi limiti, preferisco che arrivi il messaggio, in fondo illustrare è anche narrare.”

Su cosa ti sei concentrato per i tuoi lavori? Idee future?

“Mi sono concentrato molto sul presente ultimamente, ma per il futuro ho in cantiere una storia che mi piacerebbe molto illustrare, e un testo che ho "scritto" personalmente, ma essendo un silent book sarà composto da immagini e basta.”

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di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2019 alle 14:37 sul giornale del 11 marzo 2019 - 1441 letture

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