Guardare al futuro con ottimismo: Paolo Mieli a Tipicità

3' di lettura 10/03/2019 - Paolo Mieli discute di storia e futuro con Marco Ardemagni, durante il format Grembo di Tipicità.

Ancora il tema del futuro è al centro della presentazione del libro "Lampi sulla storia" del famoso giornalista Paolo Mieli, guest star di questa edizione di Tipicità 2019. Ad intervistarlo il conduttore radiofonico Marco Ardemagni, direttore artistico di Grembo. Grembo è un format sotto forma di interviste da parte di Marco Ardemagni a illustri ospiti del festival. Storia e futuro sono le parole che rimbombano nella sala Crivelli del Fermo Forum. La domanda principale è: ci rendiamo davvero conto del presente che stiamo vivendo?

Mieli ci fa riflettere sul fatto che come osservatori del presente sottovalutiamo alcuni problemi che in realtà vengono risolti brillantemente. Ad esempio, il tanto discusso problema dell'immigrazione lo stiamo gestendo evitando che degeneri in un conflitto enorme. Quello che ora ci sembra un dramma, poi nel futuro vedremo che siamo stati pienamente in grado di risolverlo. La storia serve a questo, a dimostrare che l’umanità sta facendo del suo meglio. Mieli coinvolge poi direttamente la platea con il concetto della legge dell’oblio. Cos’è la legge dell’oblio? Il primo significato della parola oblio è “non ricordare più qualcosa”, ma in realtà fin dall’antichità è un efficace rimedio per andare avanti durante un conflitto. È un concetto in realtà molto semplice applicabile anche in famiglia; a volte è necessario osservare la legge dell’oblio, decidere cioè di dimenticare il motivo del litigio e non proseguire la guerra. Chiaramente questo non è un concetto universale, ma sicuramente applicabile a situazioni apparentemente non riconducibili alla ragione.

Ardemagni chiama in causa i presenti con un piccolo sondaggio per alzata di mano: chi guarda il futuro con ottimismo? Chi invece con pessimismo? Il risultato è schiacciante: le mani alzate per la visione ottimista sono quasi all’unanime. Mieli non ne è affatto sorpreso: in realtà nonostante le descrizioni tossiche di TG e Talk Show, ognuno di noi ha nel suo intimo un motivo per essere ottimisti. Forse ci sembra che qualche anno fa eravamo più felici, ma è una sensazione connaturata alla vita umana. Al contrario, secondo alcuni misuratori il mondo sta andando meglio, il balzo in avanti è evidente; un esempio lampante ne è il tasso di povertà nel mondo. È ovvio che ci siano ancora molti problemi e persone che vivono in condizioni disagiate, ma è fondamentale per Mieli far ragionare il mondo su quanto sia straordinario il nostro secolo. Ci lascia con una domanda: preferireste vivere in un momento storico statico o uno dinamico? È chiaro che la veloce evoluzione delle cose possa scombussolarci, ed è anche normale il continuo lamentarsi nella contemporaneità, ma il lamentarsi è già un atto rivoluzionario. Nei mondi antichi lamentarsi o ribellarsi era spesso punito con la pena di morte. Il lamento è un segno di progresso. L’uomo deve essere all’altezza della storia, ovvero essere coscienti del fatto che la realtà in cui stiamo vivendo è un’esperienza indimenticabile.

Ecco la motivazione di Mieli per pensare al futuro con ottimismo.








Questo è un articolo pubblicato il 10-03-2019 alle 12:19 sul giornale del 11 marzo 2019 - 637 letture

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