Giuliana Sgrena ospite della Rassegna Matria

3' di lettura 04/03/2019 - Prosegue con grande successo la rassegna Matria, giunta al suo terzo appuntamento, che si svolgerà a Colmurano, presso la Sala Consiliare, giovedì 7 Marzo alle 21:15.

Ospite di questo terzo incontro sarà Giuliana Sgrena, che presenterà il suo ultimo libro "Il Velo", un lavoro in cui la giornalista analizza con massima attenzione la civiltà musulmana, raccontando come le donne arabe percepiscano l'usanza di indossare il velo.

Giuliana Sgrena lavora come giornalista presso il quotidiano Il Manifesto ed il settimanale tedesco Die Zeit; è nata e cresciuta a Malsera, dopo aver terminato gli studi a Milano, nel 1988 inizia a lavorare per Il Manifesto come corrispondente di guerra documentando vari conflitti tra cui la Guerra civile Algerina; la guerra tra Somalia e Afghanistan e l'invasione dell'Iraq nel 2003, per il quale ha ottenuto il titolo di Cavaliere del Lavoro.

Durante quel periodo Giuliana Sgrena venne rapita fuori dall'Università di Baghdad nel Febbraio 2005.

Venne rilasciata il 4 Marzo 2005 ma, mentre si stava recando verso l'aeroporto Internazionale di Baghdad, scortata da Nicola Calipari ed un altro agente, la loro auto è stata oggetto di una sparatoria da parte di alcuni soldati dell'esercito Statunitense.

Le conseguenze furono drammatiche: Nicola Calipari perse la vita e la giornalista e l'altro agente del Sismi vennero feriti; un episodio segnato da molte polemiche e tensioni a livello Internazionale tra Italia e Stati Uniti.

I soldati americani sostennero di aver iniziato a sparare sull'auto perchè ricevettero informazioni false da parte di un agente, che si rivelò poi appartenente all'organizzazione di Al Quaeida, il quale riferì che l'auto sul quale viaggiava la giornalista trasportasse una bomba; Giuliana Sgrena, invece dichiarò che su 58 proiettili diretti al veicolo, 57 vennero usati contro i passeggeri e soltanto 1 venne diretto al motore dell'auto; una dinamica che porta a riflettere sulle reali intenzioni delle truppe Americane.

Una vicenda che ha inciso molto sulla vita della giornalista ma, che non è mai riuscita a fermare la sua ricerca della verità e il modo migliore per raccontarla.

Attivista per i diritti delle donne, si è sempre battuta in prima linea per l'emancipazione femminile nel mondo islamico; un mondo che conosce bene grazie al suo lavoro e di cui comprende le contraddizioni; per questo, con grande passione e tenacia ha sempre dato il suo contributo.

Nel suo ultimo libro, riporta con straordinaria franchezza le restrizioni sociali e culturali che, ancora oggi, le donne vivono nel mondo islamico;una società complessa in cui la religione, fin troppo spesso, viene usata per relegare le donne nell'ombra privandole della libertà di scelta,parola e pensiero, in cui gli uomini hanno sempre avuto pieno controllo decisionale sulle loro vite.

Questo libro è una testimonianza preziosa per tutte le donne che hanno il diritto e il dovere di migliorare le proprie esistenze unendosi e facendo prevalere il senso di giustizia che sempre, deve supportare gli animi. Una grande donna, testimone dei cambiamenti culturali che investono la nostra contemporaneità.

Il viaggio di Matria, all'interno dell'universo femminile prosegue con dibattiti e riflessioni, indispensabili per le donne e il mondo che le circonda. Per capire. Confrontarsi. Trovare nuove prospettive.






Questo è un articolo pubblicato il 04-03-2019 alle 11:20 sul giornale del 05 marzo 2019 - 575 letture

In questo articolo si parla di cultura, articolo, Barbara Palombi

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