Monte Vidon Corrado: Teatro pieno per Helena JANECZEK

3' di lettura 01/03/2019 - il Premio Volponi riparte da DI RUSCIO, CAVEZZALI E SCOLASTICI

I luoghi dei combattenti durante la guerra civile spagnola. I parenti e i discendenti dei miliziani caduti.
Lo scavo di una fossa comune nel cimitero di Malaga.
Il cimitero dei caduti per la patria. Un ritratto della duchessa di Medina Sidona, antifranchista.
La Madonna del Manganello, protettrice dei legionari italiani in Spagna ma fotografata a Sorrento.
I ritratti di giornalisti, scrittori e poeti. E infine la foto della tomba di Gerda Taro al cimitero di Parigi.
Scatti cercati e catturati da Mario Dondero nel suo girovagare sulle tracce di Robert Capa, proiettati da Pacifico D'Ercoli,responsabile della Fototeca provinciale di Fermo, in occasione della tappa del Premio Volponi a Monte Vidon Corrado.
Un'immersione in un video di 6 minuti nelle memorie di un periodo storico e di una serie di avvenimenti cruciali del continente europeo, per una sera accarezzate dalle suggestive note del bandoneonista fermano Daniele Di Bonaventura.
Apertura d'eccezione, quindi, per un'ospite d'eccezione come Helena Janeczek, scrittrice vincitrice del Premio Strega 2018 con il suo “La ragazza con la Leica”, edito da Guanda.
“È bello essere qui per onorare la memoria di Mario Dondero, un'artista come Osvaldo Licini ed uno scrittore come Paolo Volponi, che sarebbe bello leggessimo tutti un po' di più” ha affermato la Janeczek, prima di entrare nella storia della quasi 27enne fotografa, prima donna morta in battaglia: i motivi alla base delle scelte della giovane, il suo rapporto con un mito della fotografia come Capa, la sua scomparsa ed i misteri di negativi scomparsi.
Fino alla decisione della foto di copertina di un libro che continua a riscuotere consensi e a suscitare riflessioni, senza far assurgere la Taro ad eroina ma rimanendo in perfetto equilibrio tra fatti storici e ruolo narrativo della fotografia.
All'incontro, coordinato da Stefano Bracalente, oltre a Giuseppe Buondonno, organizzatore del Premio Volponi, hanno preso parte Giuseppe Forti, sindaco del Comune di Monte Vidon Corrado, Daniela Simoni, presidente del Centro Studi “Osvaldo Licini”, Laura Strappa, compagna di Mario Dondero, e numerosi membri della Fototeca provinciale di Fermo, che ha la sua sede nel borgo di Altidona.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
Venerdì 1 marzo Fermo
ore 18, Sala lettura della Biblioteca civica “R. Spezioli” Presentazione del libro di Luigi Di Ruscio, Poesie (Marcos y Marcos); interviene Massimo Raffaeli.
Nel corso dell’incontro, verrà consegnato il Premio “Stefano Tassinari, per l’opera prima” a Matteo Cavezzali, per il libro Icarus (minimum fax) Fermo, ore 21.00, Spazio Betti Presentazione del libro di Marco Scolastici, una yurta sull’Appennino (Einaudi); l’autore ne discute con Andrea Braconi (in collaborazione con Nuova ricerca – Agenzia Res)
Sabato 2 marzo Fermo
ore 11.00 Gli scrittori finalisti incontrano gli studenti (Liceo Scientifico “T.C.Onesti”), coordina Angelo Ferracuti Montegranaro, ore 20.00, PhilosofArte (Corso Matteotti 7) Aperitivo- cena con gli scrittori finalisti; coordina Marco Filoni
Domenica 3 marzo Porto San Giorgio
ore 17.30, Teatro comunale Finale Conduce: Giorgio Zanchini Musica: Serena Abrami (chitarra e voce) Alessandra Fallucchi legge Paolo Volponi Premio “Mario Dondero per l’impegno civile” a Marco Tullio Giordana Premio “Cultura e impresa” a Mediterranea (riceve Alessandro Metz) Autori finalisti: Andrea Gentile, I vivi e i morti, minimum fax Davide Mencarelli, La casa degli sguardi, Mondadori Rossella Milone, Cattiva, Einaudi
Mercoledì 6 marzo Fermo Cinema “Sala degli Artisti”
ore 21.30 Proiezione del film: Nome di donna, di Marco Tullio Giordana (ingresso 5 euro)
Mercoledì 13 marzo Fermo, Cinema “Sala degli Artisti”
ore 19.00 Proiezione del film: Romanzo di una strage, di Marco Tullio Giordana (ingresso 5 euro)


da Premio Volponi

www.premiopaolovolponi.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2019 alle 10:28 sul giornale del 02 marzo 2019 - 441 letture

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