La Lega interviene sulla desertificazione dell'area portuale Sangiorgese e porta questo grave problema in consiglio regionale

3' di lettura 28/02/2019 - Una situazione, che sta mettendo in ginocchio l'attività ittica sangiorgese e tutto l'indotto che ruota intorno ad essa.

L'insabbiamento dell'imboccatura del porto di Porto San Giorgio è un problema ricorrente che arreca gravi danni alle attività economiche e turistiche – interviene il Capogruppo della Lega Sandro Zaffiri – e l'ultima mareggiata ha contribuito a peggiorare la situazione, già compromessa, del canale di ingresso del porto ed ha costretto quasi tutti gli armatori a migrare nei porti di San Benedetto del Tronto e di Civitanova Marche, desertificando così la marineria sangiorgese.
Una situazione, insomma, che sta mettendo in ginocchio l'attività ittica sangiorgese e tutto l'indotto che ruota intorno ad essa. Il capogruppo della Lega, Sandro Zaffiri, porta questo gravissimo problema in Consiglio regionale con una Mozione, presentata ieri, che impegna il Presidente della Giunta ad assumere con urgenza ogni iniziativa utile a permettere l'immediata transitabilità, in sicurezza, del canale di ingresso del porto di Porto San Giorgio.
La Regione ha funzioni di programmazione, pianificazione ed esecuzione degli interventi di costruzione, bonifica e manutenzione dei porti di rilievo regionale, mentre al Comune compete quelle amministrative in materia di manutenzione delle opere portuali ed escavazione dei fondali – sostengono Sandro Zaffiri e la collega Marzia Malaigia – ma visti i problemi di Porto San Giorgio è evidente che la programmazione della Regione è del tutto inadeguata.
La Regione ha previsto 196.000,00 euro per l'intervento di dragaggio e questa sarebbe una bella notizia se non fosse che sono stati iscritti per 19.600,00 nel bilancio 2019 e 176.400,00 nel bilancio 2020. Il Comune da parte sua sostiene – a mezzo stampa – che non avendo questi fondi nella propria disponibilità al momento c'è un vuoto che non consente di eseguire operazioni di escavo.
Un rimpallo inaccettabile! – sostengono Zaffiri e la Malaigia – E' urgentissimo trovare una soluzione per questa situazione che, oltretutto, non è un fulmine a ciel sereno se si pensa che già nella primavera dello scorso anno, dopo che una barca a vela si incagliò nel canale di ingresso del porto, la Guardia costiera, a seguito di controlli barimetrici, emanò una Ordinanza che vietò il transito alle imbarcazioni con pescaggi pari o superiori a 2,50 metri a garanzia della sicurezza della navigazione. Oggi siamo arrivati a 1,90 metri, limite che blocca anche le vongolare e l'intero porto.
Non è più possibile assistere a questa migrazione forzata che vede coinvolti tanti pescatori e diportisti e, quindi, oltre a dover trovare soluzioni immediate per superare il problema di Porto San Giorgio è necessario che la Regione programmi e pianifichi degli interventi che possano garantire una continua e piena funzionalità dei porti e degli approdi di competenza regionale. Questo è suo compito, ma che dire? - concludono i Consiglieri della Lega - ormai l'incapacità politico amministrativa di questo esecutivo, targato Ceriscioli, è sotto gli occhi di tutti.

Sandro Zaffiri
Capogruppo Lega Nord Marche


da Sandro Zaffiri

Presidente Gruppo Lega Nord Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-02-2019 alle 16:13 sul giornale del 01 marzo 2019 - 278 letture

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