Altidona: In teatro Giovanni Scifoni con il suo lavoro dal titolo "Le ultime sette parole di Cristo".

08/02/2019 - Domenica 10 febbraio il secondo appuntamento per Altidona della stagione teatrale

La sofferenza del Redentore è affidata all’estro giullaresco di questo singolare trovatore cantastorie cattolico, che fa rinascere dalle basi la sua vocazione trovando il suo filone personalissimo nel teatro di narrazione.
Tutte le epoche hanno avuto i loro giullari ed essi si sono abilmente influenzati.
In questo lavoro si può riconoscere il Mistero Buffo di Dario Fo, come qualche monologo di Gaber o l’invettiva da teatro civile di Marco Paolini, ma sarebbe riduttivo il semplice accostamento anche se illustre.
Giovanni Scifoni prosegue la strada dei suoi predecessori, soddisfando i bisogni profondamente radicati nella natura umana di ascoltare e raccontare storie, senza accettarne però i dogmi ideologici o religiosi; scherza sulla vita dei santi, detestando tutti gli imbonitori, le spettacolarizzazioni miracolistiche, i maghi, le superstizioni, i partiti.
L’uso calibrato e gentile che fa del suo corpo, lo fa giocare col pubblico a caratterizzazioni di tipi da strada un po’ border line: ci sono nello spettacolo scurrilità appena accennate, nonsense, buffonate mescolate a cultura umanistica e messaggi spirituali per i giovani.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2019 alle 17:45 sul giornale del 09 febbraio 2019 - 501 letture

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