Novità dall'Agenzia delle Entrate sulla cedolare secca commerciale

07/02/2019 - “” L'Agenzia delle Entrate chiarisce alcuni aspetti operativi importanti in merito alla applicazione della cedolare secca al 21% per gli affitti commerciali.

La nuova normativa prevede l'applicabilità della cedolare secca al 21% relativamente ai contratti di locazione commerciale stipulati nell'anno 2019, aventi ad oggetto unità immobiliari classificate come categoria catastale C/1 ( negozi e botteghe ) di superficie inferiore a 600 mq, escluse le pertinenze, quindi non può essere utilizzata per le altre tipologie comuni quali magazzini, depositi, garage, alberghi o opifici, se non locate come pertinenze.
Il regime opzionale della cedolare secca rimane utilizzabile dalle sole persone fisiche e non dalle società o da parte di quei soggetti che concedono in affitto l'immobile nell'ambito dell'attività d'impresa.
Riguardo alla decorrenza temporale è significativo ricordare come la cedolare sia applicabile esclusivamente ai contratti di locazione commerciale stipulati nel corso del 2019, con esclusione quindi di quelli stipulati in epoca precedente o a partire dal 1° gennaio 2020, e con esclusione anche di quelli che alla data del 15 ottobre 2018 risultavano in corso tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile. Pertanto, dovrà trattarsi a tutti gli effetti di un nuovo contratto di locazione commerciale stipulato nel corso del 2019, con un nuovo soggetto oppure relativamente ad un diverso immobile, sempre di categoria catastale C/1.
L'aliquota applicabile sarà esclusivamente quella al 21% da calcolarsi sull'intero ammontare del canone annuo. “”


da ASPPI
Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2019 alle 18:46 sul giornale del 08 febbraio 2019 - 941 letture

In questo articolo si parla di economia, fano, pesaro, Asppi, Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari

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