Vivere le Storie: Lucia Spagnuolo

8' di lettura 27/01/2019 - Altro viaggio, altro personaggio, altra pittrice ormai diventata “nostrana”.

Si presenti ai lettori.

“Sono di origine Pugliese, nata a Manfredonia ma cresciuta e vissuta a Margherita di Savoia (FG). La mia famiglia era composta da 8 persone , i genitori e sei figli ; mio padre lavorava come operaio specializzato presso le Saline di Margherita di Savoia,mia madre oltre ad accudire la famiglia , lavorava in casa come magliaia. Questi genitori, animati di tenacia e volontà, riescono a far si che tutti i figli completino gli studi.”

Ci dica com'è nata la passione per la pittura e l'arte in generale?

“Mi occupo d’arte fin dagli anni ’80, ho frequentato l’Istituto d’Arte di Cerignola, in provincia di Foggia, dove conseguo la maturità d’arte applicata sezione decorazione pittorica, nell’anno 1984. Successivamente m'iscrivo all’Accademia di Belle Arti di Bari, dove nel 1988,mi diplomo in decorazione pittorica, presentando e discutendo la tesi “Il movimento attraverso la struttura modulare”. Prescelta nello stesso anno tra gli alunni dell’Accademia di Belle Arti di Bari per concorrere con l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria alla manifestazione televisiva“Festival Canale 5”presentata da Pippo Baudo, ottengo come riconoscimento una targa d’oro. Decoratrice e pittrice , sperimento diverse tecniche su legno ,su vetro e supporti vari, collaboro in progetti scolastici presso diverse scuole ma continuo il mio percorso artistico; apro uno studio d’arte pur rimanendo sempre legata all’Associazione culturale e artistica Ce.Sa.Coop di Barletta. Attraverso i collaboratori di questa associazione, ottengo lavori su commissione, continuo le collaborazioni scolastiche e impartisco lezioni di pittura privatamente .Dopo essermi trasferita nelle Marche cerco subito di entrare in contatto con gli artisti del territorio. A Civitanova Marche presento al comune una domanda per poter realizzare una mostra personale nella galleria Sala Foresi . Nel 2006 presento la mostra dal titolo” Trasformazione del colore in movimento “ con la curatrice artistica della Sala Foresi , Rosella Quintini. Quindi m'iscrivo all’Accademia di Belle Arti di Macerata per conseguire la specializzazione in discipline pittoriche. Inizio a fare supplenze nel Liceo artistico di Porto San Giorgio , Fermo e Ascoli Piceno fino ad ottenere il titolo di insegnante di ruolo. Attualmente insegno all'Istituto Montani di Fermo .Non ho mai smesso di partecipare a mostre sia nazionali che internazionali , con opere su tela e vari supporti , libri d’artista e mail art. Oggi faccio parte di diversi archivi del libro d’artista ,sono attiva in diverse associazioni culturali e artistiche ed sono membro Louma cioè Internazionale Union of Mail-Artists un blog di tutti i mailartisti del mondo.”

Sappiamo che hai anche ideato dei progetti artistici...vuoi parlarcene?

“E' vero, nella scorsa estate mombaroccese 2018 ho curato una rassegna d’arte contemporanea "Arte non stop" nella chiesa di San Marco, assieme a Daniele Taddei , Lorenzo Fattori e Maria Giuseppina Coppola.Questa staffetta femminile, non poteva non terminare se non con la mostra personale mia curata dal critico Daniele Taddei. Fondamentale è stato il loro apporto ad un progetto interessante di cui rimarrà traccia grazie alla pubblicazione di quattro cataloghi monografici della mostra, dedicati alle quattro artiste: Luisa Bergamini, Judth Offord, Marisa Cesanelli e Cleofe Ramadoro. In questi quattro mesi non è stata protagonista solo l’arte; ma anche la poesia di Onorina Lorenzetti, Gianni Marcantoni e Mario Monachesi; e la prosa di Mauro Ferri.
Questo progetto iniziato da Lorenzo Fattori e Daniele Taddei nell’estate 2015 a Candelara, è stato chiamato ponte Macerata-Pesaro, perché c’è stato uno scambio di mostre tra artisti dei diversi territori nei luoghi più prestigiosi di queste gloriose città storiche. Il pubblico ha partecipato attivamente a queste manifestazioni perché sono riuscita non solo a coinvolgere gli artisti ma anche poeti e letterati per cui arte a 360 gradi. Questo importante e valido progetto si è potuto realizzare grazie alla partecipazione della Pro loco e del comune attraverso il presidente , il sindaco e il vicesindaco .”

L'arte secondo lei è valorizzata in Italia ? E nelle Marche?


Sicuramente è una domanda molto complessa dalla quale scaturiscono fiumi di parole ma si può rispondere sinteticamente che l’Italia è circondata da tanta bellezza , viviamo in un paese che detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista del Patrimonio dell'Umanità e dell’Unesco .Nonostante ciò restiamo culturalmente poveri e soltanto quando ci rechiamo all’estero ci rendiamo conto di quale patrimonio culturale l’Italia ci offre. Forse tutti noi dobbiamo essere rieducati a guardare di più, a rispettarlo come se fosse un patrimonio personale dove tutti sono fruitori. L’arte purtroppo non viene presa in considerazione dalla classe politica per cui la presenza di musei e di luoghi dove gli artisti possono esporre non ci sono, o si relega questa facoltà esclusivamente ai comuni.
Le Marche? Secondo me hanno più punti a favore in questo senso, grazie alla testimonianza lasciata dai grandi pittori marchigiani, celebri in tutto il mondo e dai quali tutti noi possiamo alimentarci e nutrirci oltre alla posizione geografica. Sono poche le associazioni e gli artisti del territorio che cercano di promuovere l'arte con grande sforzo e buona volontà gratuita un esempio per tutti "Intanto" realizzata a Fermo, dove gli artisti hanno la possibilità di esporre e di esprimersi come vogliono. Io partecipo da 3 anni e devo dire che gli artisti aumentano sempre di più e il pubblico è sempre maggiore .”


Ci parli delle sue opere e premi e se è stato all’estero?

L’attività artistica personale segue un percorso in continua evoluzione .”La cifra stilistica che caratterizza tutta la mia ricerca, denota un’influenza di culture visive con forti attitudini verso le arti decorative ( Art Deco); il lavoro evidenzia una forte componente geometrica, oscillante tra razionalità progettuale e libertà creativa ...”(Maria Vinella 1993). Negli anni che seguono, le esperienze aumentano, assieme alle tante collaborazioni con associazioni e comuni , successivamente l’incanto decorativo e la quantità delle testimonianze realistiche cedono il campo alla sintesi , all’espansione delle forme a tutto campo..” ( Emidio Di Carlo 2008). Con il trasferimento nelle Marche aumentano gli interessi artistici che ho ma non abbandono mai il circuito della mail art e del libro d’artista. A seguito di questo trasferimento e seguendo con interesse tutte le mostre realizzate nel territorio, nel 2006 , conosco Daniele Taddei con il quale e instauro un rapporto di amicizia che dura tuttora; questo cultore d'arte sarà nei miei confronti prodigo di consigli. Successivamente vengo in contatto con l’associazione culturale Verum di Mauro Giampieri , con la quale instauro rapporti che si rivelano positivi per la mia carriera grazie anche alla frequentazione di artisti di un certo spessore come Silvio Craia , Sandro Trotti, e Paolo Pasotto. Di conseguenza la mia attività

Fine della conversazione in chat

segue una svolta; la pittura assume una forza espressiva informale , dove i cromatismi materici sono disposti sul supporto di turno, con colori essenziali e ridotti, tanto da fare intravedere la “ forma” celata agli spettatori che si trovano a dialogare con l’opera. Ancora oggi, scrive Daniele Taddei, esploro con abnegazione il linguaggio dell’informale, gli approcci e le tecniche sono diverse, più gestuali, più immediate,arrivando a realizzare opere di grandi dimensioni come voler abbracciare la natura intera. Lucia Spagnuolo può definirsi l’ultima meta-naturalista(Daniele Taddei).
Espongo negli anni in mostre collettive sul territorio marchigiano ed in campo nazionale e internazionale , partecipo alla 54 esima esposizione della Biennale di Venezia, Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi , poi al Padiglione Tibet a cura di Ruggero Maggi e poi in Argentina , a New York , in Belgio con i contributi della mail art.”

Una lunga carriera che sicuramente riserverà altre sorprese. A voi l'abnegazione di seguire Lucia e magari passarla a trovare nelle sue mostre sul territorio.





luciaspagnuolo@hotmail.it
Lucia Spagnuolo/Facebook


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 27-01-2019 alle 12:01 sul giornale del 28 gennaio 2019 - 1282 letture

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