Svolta nelle indagini sull’omicidio di Maria Biancucci, arrestati i restanti due componenti della banda

1' di lettura 18/01/2019 - Le indagini, condotte dai Carabinieri del nucleo investigativo di Ascoli Piceno, hanno portato all’identificazione e all’arresto di una donna di nazionalità bulgara e di un uomo residente nell’ascolano, entrambi coinvolti nell’omicidio di Maria Biancucci.

Sono proseguite con successo le indagini condotte dai militari dell’Arma di Ascoli Piceno che, avviando il caso verso la risoluzione, hanno identificato e tratto in arresto il terzo componente della banda che sconvolse l’intero territorio Fermano: una donna di nazionalità bulgara di circa 40 anni, compagna di Dante Longo, il primo uomo tratto in arresto. Dai primi dettagli emersi, sembrerebbe che nel giorno del delitto, risalente all’11 Marzo 2018, la donna abbia fatto da palo permettendo ai restanti due complici di irrompere nell’abitazione e di mettere in atto la rapina che causò la morte per asfissia della 79enne Maria Biancucci, rinvenuta dal figlio mentre ormai, priva di vita, giaceva sul letto legata alle mani ed ai piedi. La decisiva svolta rappresenta un enorme traguardo per il Comando dell'Arma dei Carabinieri di Ascoli Piceno che nel mese di Settembre 2018 trassero in arresto il primo sospettato, un 49enne di nome Dante Longo residente a Porto Sant’Elpidio ed ora detenuto nel carcere di Marino del Tronto. Successivamente, nel mese di Dicembre 2018, è stato disposto il fermo per un secondo sospettato residente nell’ascolano, di cui ne è giunta notizia soltanto ora. I tre arrestati sono tutti accusati di concorso in omicidio volontario e rapina aggravata. Al momento non è possibile fornire ulteriori informazioni poiché saranno rese note soltanto nel corso della conferenza stampa, convocata dai Carabinieri dell’Arma di Ascoli Piceno, che si svolgerà Lunedì 21 Gennaio presso la Procura della Repubblica di Fermo.






Questo è un articolo pubblicato il 18-01-2019 alle 17:22 sul giornale del 19 gennaio 2019 - 2997 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, Maria Cristina Andreani

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