Docenti da tutta Italia a Servigliano per ricordare Amarinto Camilli

05/12/2018 - Servigliano si appresta a ricordare, giovedì 6 e venerdì 7 dicembre, uno dei suoi cittadini più illustri.

Nell’aula multimediale della Casa della Memoria si svolgeranno le giornate di studi dedicate al fonetista Amarinto Camilli (detto Amerindo, nato a Servigliano nel 1879, deceduto a Firenze nel 1960), con la partecipazione dei massimi esperti di linguistica, docenti alle Università di Milano, Torino, Firenze e Macerata. Patrocinio di Comune, Provincia e Rotary Club Alto Fermano Sibillini.
Camilli, già vice presidente dell’Accademia della Crusca, nella prima metà del Novecento contribuì in modo fondamentale ai progressi di varie discipline collegate con la pronuncia e la scrittura delle lingue (dal latino, all’italiano, ai dialetti). Camilli lavorò nella redazione di “Lingua Nostra”, di “Studi Danteschi” e della “Rivista di letterature moderne e comparate”; presso il Circolo linguistico e presso l’Accademia della Crusca, in particolare curando l’archivio di quest’ultima fino agli ultimi anni della sua vita.
Massimo esperto di fonetica, consigliere dal 1912 fino alla morte dell’Associazione fonetica internazionale e in contatto col fonetista inglese Daniel Jones, si occupò inoltre di filologia dantesca e di letteratura italiana antica, marchigiana in particolare. È ricordato anche per i suoi studi di dialettologia e grammatica italiana, di metrica latina, di filologia dantesca, di letteratura italiana delle origini. Celebre il suo studio sul “Dialetto di Servigliano”, edito nel 1929 (ne esistono rarissime copie). Un altro oggetto dei suoi studi fu Benedetto Croce, col quale Camilli aveva stretto un rapporto di amicizia.
Il programma delle giornate di studi si aprirà giovedì 6 dicembre, alle ore 9, con la visita, da parte dei relatori, alla scuola secondaria di primo grado di Servigliano per una conferenza sul tema: “La figura di Camilli e la fonetica”. Nel pomeriggio, dalle ore 16 nella Casa della Memoria, si susseguiranno gli interventi di: Massimo Fanfani dell’Università di Firenze (“Camilli fiorentino”), Marta Muscariello dell’Università IULM di Milano (“Gli studi sulla grafia e sulla fonetica dell'italiano di Amerindo Camilli”), Francesca Chiusaroli dell’Università di Macerata (“La fonetica per la scrittura: l’orizzonte della riforma ortografica”), Antonio Romano dell’Università di Torino (“I contributi di Camilli alla rivista Le Maître Phonétique”), Diego Poli dell’Università di Macerata (fondamenti teorici nella ‘Grammatica italiana per le Scuole medie’), Agostino Regnicoli dell’Università di Macerata (“Camilli e la grafia del dialetto di Servigliano”), Valentina De Iacovo dell’Università di Torino (“Caratteristiche intonative in registrazioni dialettali di area marchigiana”).
Alla sessione di venerdì 7 dicembre (dalle ore 10 alle 13), prenderanno parte gli studenti del liceo classico “Annibal Caro” di Fermo, del liceo scientifico “Temistocle Calzecchi Onesti” di Fermo, del liceo scientifico ”Carlo Urbani” di Montegiorgio. Si susseguiranno gli interventi del professori Romano (“Camilli e la fonetica”), Chiusaroli (“Dai pittogrammi all’alfabeto, e ritorno: le scritture della lingua dalle origini al web”), Regnicoli (“L’ortografia del dialetto maceratese tra accuratezza e leggibilità”), Poli (“L’italiano a fronte dei dialetti”), Muscariello (“La fonetica nella poesia”), De Iacovo (“La fonetica sul web e nelle scuole”).





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-12-2018 alle 16:26 sul giornale del 06 dicembre 2018 - 732 letture

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