Fermo: Al Teatro dell’Aquila va in scena il 28 e 29 novembre "Il padre"

3' di lettura 28/11/2018 - Presentato questa mattina alla Rollina del Teatro dell’Aquila di Fermo lo spettacolo della stagione di prosa Il padre, una pièce di Florian Zeller in scena mercoledì 28 e giovedì 29 novembre.

Presenti gli interpreti Lucrezia Lante Della Rovere, Alessandro Haber, Paolo Giovannucci, Daniela Scarlatti, Ilaria Genatiempo, Riccardo Floris ed il regista Piero Maccarinelli, il vice sindaco e assessore alla cultura Francesco Trasatti, insieme a Daniela Rimei e Barbara Mancia dell’Amat, hanno dato il benvenuto alla compagnia che porta a Fermo una residenza di riallestimento.
Lo spettacolo racconta con il sorriso, l’ironia, la delicatezza e l’intelligenza, lo spaesamento di un uomo la cui memoria inizia a vacillare e a confondere tempi, luoghi e persone. Il Padre ha debuttato nel settembre del 2012 al Hébertot Theatre di Parigi con Robert Hirsch, diretto da Ladislao Chollat e replica sulle scene francesi fino al 2014 riscuotendo un grandissimo successo. Candidato al prestigioso Prix Molières nel 2014 si è aggiudicato il premio come miglior spettacolo dell’anno. Viene ripreso nel 2015 Comédie des Champs-Elysées. Nel 2015 l’opera viene adattata per il grande schermo da Philippe Le Guay col titolo Florida.
È stato inoltre rappresentato a Londra al Wyndham’s Theatre e al Trycicle Theatre con protagonisti Kenneth Cranham e Claire Skinner. Debutterà nel Marzo 2016, al MTC – Manhattan Theatre Club di Broadway, con Franck Laugella, con la traduzione del due volte vincitore del “Tony Award”, Christopher Hampton e diretto dal regista premio “Tony Award”, Doug Hughes. Andrea è un uomo molto attivo, nonostante la sua età, ma mostra i primi segni di una malattia che potrebbe far pensare al morbo di Alzheimer. Anna, sua figlia, che è molto legata a lui, cerca solo il suo benessere e la sua sicurezza. Ma l’inesorabile avanzare della malattia la spinge a proporgli di stabilirsi nel grande appartamento che condivide con il marito. Lei crede che sia la soluzione migliore per il padre che ha tanto amato e con cui ha condiviso le gioie della vita. Ma le cose non vanno del tutto come previsto: l’uomo si rivela essere un personaggio fantastico, colorato, che non è affatto deciso a rinunciare alla sua indipendenza... La sua progressiva degenerazione getta nella costernazione i familiari, ma la sapiente penna di Zeller riesce a descrivere una situazione che, seppur tragica per la crescente mancanza di comunicazione causata dalla perdita di memoria, viene affrontata con leggerezza e con amara e pungente ironia.
Tutto a poco a poco va scomparendo: i punti di riferimento, i ricordi, la felicità della famiglia. La perdita dell’autonomia del padre, Andrea, progredisce a tal punto che Anna è costretta a dover prendere decisioni al suo posto e contro la sua volontà. La forza di questa pièce consiste nel saper raccontare col sorriso e con ironia, delicatezza e intelligenza, lo spaesamento di un uomo la cui memoria inizia a vacillare e a confondere tempi, luoghi e persone.
Con grande abilità l’autore ci conduce a vivere empaticamente le contraddizioni in cui il nostro protagonista incappa, il quale perdendo a poco a poco le sue facoltà logico-analitiche e non riuscendo più a distinguere il reale dall'immaginario, ci coinvolge con grande emozione in questo percorso dolorosamente poetico. Le scene sono di Gianluca Amodio, le musiche di Antonio Di Pofi, i costumi di Alessandro Lai e il disegno luci di Umile Vainieri. Lo spettacolo è prodotto da Goldenart Production.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2018 alle 16:31 sul giornale del 29 novembre 2018 - 546 letture

In questo articolo si parla di cultura, fermo, Comune di Fermo

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